È partito ufficialmente alle 10.30 di stamane, domenica 1° febbraio, l’incredibile viaggio in giro per il mondo di Simone Avataneo, in sella alla sua bici chiamata Stella. La sua è una scelta di vita “rigenerante e definitiva”, volta a portare in tutti i continenti una missione: sostenere la campagna contro bullismo e cyberbullismo, di cui lui stesso fu in passato vittima. A sostenerlo vi sarà per l’appunto la Fondazione Carolina, nata nel 2013, in soccorso di tutti coloro che hanno ricevuto vessazioni o maltrattamenti da parte di alcuni soggetti in momenti che hanno caratterizzato forti disagi giovanili.
Ieri, nel cuore della sua Andonno, frazione montana in valle Gesso, in realtà è cominciata la prima mini tappa verso Cuneo del ventottenne ingegnere, che ha deciso di abbandonare la sua attività di programmatore in un’azienda di consulenza informatica per dedicarsi alla sua passione sin da ragazzino: la bicicletta, forte delle esperienze del passato come cicloalpinista e non solo. Insieme a lui, nel primo tratto a colpi di pedale, alcuni amici come Luca Vassallo, Ivano Becchis (presidente della Bisalta Bike, scuola di ciclismo per ragazzi) e Chiara Marrale, ciclista, nota ironbiker sul territorio. Ovviamente non potevano mancare i genitori di Simone: papà Antonio e mamma Maria, accompagnati a loro da nonna Massima. Un caloroso saluto arriva anche dal fratello Matteo.
Tracciato l’itinerario che ne comprova la spiccata conoscenza geografica e geopolitica e, soprattutto, una grande forza muscolare e mentale, l’avventura di Simone durerà tre anni. Il ragazzo prevede di rientrare in Piemonte nell’agosto 2028, quando i bambini della scuola dell’infanzia di Andonno, incontrati nei giorni scorsi prima della partenza, frequenteranno già la primaria.
GUARDA LE VIDEO INTERVISTE
Il momento partecipativo è stato anche salutato dalla vice sindaca di Valdieri Sharon Giraudo in una ricorrenza che rimarrà nella storia del piccolo paese di soli 300 abitanti. Con lei anche amici, simpatizzanti e curiosi, pronti a sostenere Simone nel lungo e duro percorso per il mondo con attrezzature tecniche adeguate, vestiario idoneo e un fornello scaldavivande per alimentarsi (e in luoghi dalle temperature che potranno variare dai -20 ai 40 gradi), bivaccando in tenda e ricevendo anche l’ospitalità di persone incontrate durante il tragitto. Per tutto il periodo la gente nel mondo compenserà i nostalgici momenti senza la famiglia.
Sulle note adrenaliniche del suo idolo Vasco Rossi, con brani come “Un mondo migliore” e “Ti prendo e ti porto via” e, in particolare, l’inno a suo sostegno “Vai Simone!” cantato dei bambini di Andonno prima del viaggio, l’ in bocca al lupo di tutti i presenti a Simone, che racconterà sui suoi canali social tutte le tappe del viaggio.




