Attualità - 02 febbraio 2026, 18:35

"Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale" in mostra a Mondovì per il Giorno del Ricordo

La mostra, inaugurata lo scorso sabato, è allestita e visitabile gratuitamente all'Antico Palazzo di Città, fino al 14 febbraio

Il dott. Livio Attanasio con Antonio Vatta e l'archivista Egidio Rocchi dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Il dott. Livio Attanasio con Antonio Vatta e l'archivista Egidio Rocchi dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

Mondovì celebra il Giorno del Ricordo attraverso le immani tragedie del confine orientale che caratterizzarono il secolo passato.

È stata inaugurata lo scorso sabato 31 gennaio, all'Antico Palazzo di Città, la mostra "Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale". 

La mostra si compone di due parti: una prima, curata da Bruno Enriotti in collaborazione con Angelo Ferranti che affronta, in modo schematico, quarant’anni di storia del confine orientale nel corso del ventesimo secolo. 

La mostra, realizzata dalla “Fondazione Memoria della deportazione” e allestita a Mondovì grazie al lavoro del dottor Livio Attanasio, capo dell'ufficio cultura con la mediazione dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea della Provincia di Cuneo, in dieci pannelli didascalici, la dominazione fascista nei territori istriani tra gli anni venti e quaranta del secolo scorso, l’aggressione italo-tedesca alla Jugoslavia durante il secondo conflitto mondiale e la Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista, le foibe e l’esodo degli italiani, fra la fine della Seconda Guerra Mondiale e la metà degli anni cinquanta.

A fianco del percorso in cui si articola la mostra viene proposta, nella medesima sede espositiva, una seconda ampia sezione dedicata alla celebrazione dei luoghi dell’esodo giuliano-dalmata. Attraverso l’esposizione di una serie di riproduzioni di stampe storiche risalenti al 1897, verranno testimoniati i luoghi di partenza degli esuli, non solo attraverso le testimonianze visive della struttura di varie località delle rive dell’Adriatico (rappresentate da monumenti, litorali, porti e piazze), ma anche mediante la riproduzione di tipi umani, quadri famigliari, eventi di vita sociale del litorale istriano e dalmata.

Questa parte della mostra, dedicata alla celebrazione storica delle terre e delle comunità del confine orientale nel periodo storico precedente i tragici eventi del Novecento che colpirono sia la popolazione slava sia le comunità italiane ivi residenti, è resa possibile grazie alla collaborazione ed al contributo organizzativo garantito dalla sezione torinese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.), organizzazione degli esuli giuliano dalmati attiva nel capoluogo piemontese che da oltre un decennio collabora con il Comune di Mondovì in funzione della celebrazione della ricorrenza del Giorno del Ricordo.

Proprio in occasione dell'inaugurazione una delegazione del Comitato torinese dell'ANVGD, con il presidente Antonio Vatta e l'archivista Egidio Rocchi, ha voluto presenziare all'evento.

La mostra, allestita nelle sale espositive dell'Antico Palazzo di Città di Mondovì Piazza, sarà visitabile fino a sabato 14 febbraio 2026, dal martedì alla domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero.

Arianna Pronestì

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU