Attualità - 04 febbraio 2026, 15:23

"I momenti di festa non si trasformino in dolore": sindaci e amministratori della Granda a scuola di sicurezza

Stamattina l'incontro voluto dal Prefetto. Più di 700 locali abusivi, nessuno nella nostra provincia

Mattinata di ascolto per le decine di sindaci intervenuti presso il Centro Incontri della Provincia, su invito del Prefetto di Cuneo Mariano Savastano. 

Il tema dell'incontro, che verrà ripetuto per i professionisti degli uffici tecnici dei Comuni, aveva ad oggetto "La sicurezza dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni". Perché Crans Montana ha segnato un prima e un dopo.

E il dopo significa nessuno sconto sulla sicurezza di chi frequenta locali o di chi partecipa ad eventi. 

"Noi siamo i custodi della pubblica sicurezza e non possiamo permettere che i momenti di festa diventino momenti di dolore", ha detto il Prefetto, che ha chiesto ai sindaci e agli amministratori e ai presidenti di Pro Loco di stringere un patto di responsabilità: "La fretta è nemica della sicurezza" ha ricordato Savastano, evidenziando l'importanza di una formazione adeguata degli operatori e di una pianificazione puntuale e rigorosa.

Ma, soprattutto, la sicurezza non è burocrazia e non si improvvisa. Ed è per questo che al tavolo dei relatori sono stati chiamati anche dei tecnici: il questore Rosanna Minucci e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Calogero Daidone. Spazio poi alle amministrazioni locali, con la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e il sindaco di Alba Alberto Gatto, e ai contributi di professionisti e rappresentanti del mondo associativo.

Nel corso dell’incontro interventi anche del direttore del 118 Giovanni Marraccini, del comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri tenente colonnello Daniele Riva e del rappresentante delle associazioni di categoria SILB/FIPE Giampaolo Scagliola. 

Nel corso dell'intervento del Prefetto non sono mancati i riferimenti al fenomeno dell'abusivismo, il più pericoloso perché non soggetto ai controlli di legge e al rispetto delle norme a cui devono sottostare i locali da ballo.

Quando un bar si trasforma in discoteca, come successo proprio in Svizzera, può davvero succedere di tutto. "In Italia sono stati trovati circa 700 locali abusivi. Nessuno in provincia di Cuneo - ha concluso il Prefetto. Ecco, dopo questa giornata mi aspetto che ci siano segnalazioni anche qui. Non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo continuare ad interrogarci su come garantire la sicurezza, facendo prevenzione, in modo rigoroso e nella massima collaborazione tra le istituzioni". 

Barbara Simonelli

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