Fondata il 9 febbraio 1996 a Paesana, la cooperativa La Valle dell’Eco si prepara a celebrare trent’anni di attività che raccontano un percorso fatto di lavoro, adattamento e radicamento territoriale. Nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani della Val Po con l’obiettivo iniziale di occuparsi di ripristini ambientali e idrogeologici e di manutenzione del verde, nel tempo la cooperativa ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, fino a individuare nel recupero del patrimonio architettonico in montagna la propria specializzazione principale.
Dai primi anni Duemila il baricentro dell’attività si è spostato con decisione verso l’edilizia montana, con una particolare attenzione alle architetture locali e alla bioedilizia. Legno, pietra e calce sono diventati i materiali di riferimento di un lavoro che punta a coniugare rispetto della tradizione e soluzioni contemporanee.
“Negli anni ci siamo specializzati nel lavorare in alta montagna, restaurando le case in pietra e terra che richiedono accorgimenti specifici”, spiega il presidente e socio fondatore Matteo Pischedda. “Abbiamo imparato a unire materiali tradizionali e tecniche innovative: così siamo riusciti a costruire un nostro mercato, che oggi riusciamo a gestire con equilibrio”.
Ripensando agli inizi, Pischedda ricorda un percorso tutt’altro che lineare: “Lavoravo nella ristorazione e nel turismo, ma sentivo il bisogno di stare più a contatto con la natura, anche se all’inizio sapevo fare poco. La svolta è arrivata incontrando un gruppo di giovani architetti, durante il restauro di una vecchia chiesa sconsacrata: lì abbiamo capito quanto fossero fondamentali lo studio e la conoscenza”.
In trent’anni di vita la cooperativa ha visto passare decine di lavoratori, impegnati nella manutenzione dei torrenti, nelle opere di ingegneria naturalistica, nella cura dei boschi, dei sentieri e delle strade forestali. “Guardandomi indietro, la cosa più bella è pensare alle persone che abbiamo accompagnato fino alla pensione”, osserva ancora Pischedda. “Non sono mancati momenti difficili, ma abbiamo sempre lavorato con passione, condividendo una filosofia e i valori della cooperazione”.
Oggi La Valle dell’Eco opera prevalentemente in Alta Val Po e in Alta Val Varaita, con attività anche oltreconfine, nel Queyras francese. La cooperativa conta attualmente sette soci lavoratori in Italia e otto in Francia, sei dei quali di nazionalità francese: una dimensione transfrontaliera che riflette la capacità di adattarsi a contesti diversi mantenendo una forte identità.
Per celebrare i trent’anni di attività, la cooperativa ha organizzato oggi un incontro pubblico. Si è trattato di un momento di restituzione del percorso compiuto e di riflessione sulle prospettive future, che si concluderà con un aperitivo conviviale aperto a tutti i partecipanti. “Il Consiglio di Amministrazione desidera ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con La Valle dell’Eco nel corso degli anni e, in particolare, i lavoratori che ne hanno fatto parte, con un pensiero speciale per chi ci ha lasciato prematuramente”, fanno sapere dalla cooperativa.





