Attualità - 09 febbraio 2026, 19:11

Il 9 febbraio del 1908 nasceva il corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana

Esattamente 118 anni fa veniva inaugurata la Scuola presso l'ospedale militare del Celio, a Roma

Crocerossine in servizio a Bra

Crocerossine in servizio a Bra

Il 9 febbraio del 1908, con la creazione della Scuola presso l'ospedale militare del Celio, a Roma, nasceva ufficialmente il corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana.

L’iniziativa della sua costituzione si deve ad una Dama: Sita Meyer Camperio che nel 1906-7 riuscì a fondare a Milano una prima Ambulanza Scuola ed anche a trovare i mezzi per la creazione di un primo ambulatorio. L’esempio di Milano fu presto seguito in molte altre città: Bologna, Palermo, Bari, Cuneo, Firenze.

A Roma, il Sotto Comitato Regionale si fece iniziatore di tale Scuola ed il 9 febbraio 1908 venne inaugurata alla Presenza di S.M. la Regina Elena che accordò il suo Patronato a tutte le Scuole per Dame Infermiere della Croce Rossa in Italia.

Le crocerossine hanno attraversato la storia d'Italia. Nei momenti più bui, durante le guerre mondiali e in occasione delle catastrofi naturali che hanno colpito il Paese.

Già nel dicembre del 1908, in occasione del devastante terremoto calabro-siculo, 120 infermiere volontarie, provenienti da tutta Italia, partecipano ai soccorsi alla popolazione. Dall’ottobre del 1911 al marzo del 1912, in occasione della Guerra Italo-Turca, circa 60 Infermiere Volontarie si alternano sulla Nave Ospedale Menfi; tra loro la duchessa Elena d’Aosta. Questo fu il primo intervento di donne italiane, in ambito sanitario, all’interno di un’operazione di guerra.

Ma la prova più importante - di cui parla anche Ernest Hemingway nel suo romanzo autobiografico "Addio alle armi" - è stata senza dubbio la Prima Guerra Mondiale (1914-1918). In quell'occasione, il cosiddetto "esercito bianco" viene spedito al fronte in tutta Europa per prestare le prime cure ai soldati. La duchessa Elena d'Aosta nel 1915 viene nominata Ispettrice Generale delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana.

Tra i precursori dell’idea di Croce Rossa, va ricordata Florence Nightingale, un'infermiera britannica che, insieme a decine di infermiere volontarie, partì per la Guerra di Crimea. Nell'indifferenza di medici e infermieri, Nightingale constata che non la guerra ma le spaventose condizioni igieniche dell'ospedale costituiscono la prima causa di morte dei feriti e individua le condizioni necessarie perché un ospedale militare possa operare con qualche efficienza: presenza della massima igiene possibile, di acqua e aria pulite e di un sistema fognario efficiente.

In Italia già dalla seconda metà dell'Ottocento sono diverse le donne che si fanno promotrici di una serie di azioni filantropiche. Ad esempio, Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808 - 1871), famosissima in vita anche fuori dai confini nazionali per l'apporto che diede alla causa dell'Unità d'Italia. E poi “le donne di Castiglione” che durante la battaglia di San Martino e Solferino si spendono nell’assistenza ai feriti di ogni nazione ed esercito senza alcuna distinzione.

Silvia Gullino

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