Attualità - 10 febbraio 2026, 14:31

Cuneo avrà la sala del commiato: sarà a Borgo San Giuseppe e sarà pronta nel 2027

Il costo previsto è di 800 mila euro, stanziati nel bilancio comunale. Sorgerà accanto all'ex Onpi

Ieri, a Cuneo, la Terza Commissione Consiliare ha discusso e approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione della nuova sala del commiato, uno spazio destinato alle cerimonie laiche di commiato ai defunti, a lungo atteso dalla città.  

La decisione arriva dopo anni di sollecitazioni, raccolte di firme e dibattiti pubblici, che avevano evidenziato l’assenza di un luogo per riti funebri non religiosi. Sono stati soprattutto i Radicali a portare avanti una battaglia che non ha risparmaito anche azioni dimostrative e simboliche, come il funerale davanti al municipio nel 2024 o la consegna del carbone alla sindaca. 

La commissione ha approvato il documento di fattibilità per la costruzione della sala, con una spesa prevista di circa 800 mila euro, stanziati nel bilancio comunale. L’investimento coprirà la riqualificazione di un’area esistente a Borgo San Giuseppe, accanto all’ex Onpi, individuata come sede ideale per il nuovo spazio. 

Il luogo scelto – parte di un più ampio progetto di riqualificazione dell’area – è stato ritenuto idoneo per evitare consumo di nuovo suolo e per la sua capacità di accogliere fino a circa cento persone, con spazi accessibili e servizi adeguati.  

La zona è già interessata da importanti lavori. Qui verrà realizzato, infatti, un centro multisociale: un progetto da 9 milioni, finanziato dal PNRR, grazie al quale verranno realizzate 42 unità abitative ad alta efficienza energetica (N-ZEB) destinate a studenti, anziani, disabili e famiglie fragili, con spazi condivisi e una nuova piazza. 

In questo contesto sorgerà anche la Sala del commiato, una realizzazione che l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Luca Serale ha definito particolarmente importante per la cittadinanza, rivendicando inoltre come sia stata, quella attuale, la prima amministrazione a dare una risposta concreta ad una sollecitazione che perdurava da anni. 

Non sono mancate alcune critiche, soprattutto da parte di chi sperava che fossero gli ex Bagni Municipale in centro città il luogo deputato. Ma ci sarebbero troppi vincoli. E probabilmente maggiori costi. La decisione è presa. 

L’approvazione di ieri in commissione rappresenta dunque un punto di svolta: si apre ora la fase di progettazione vera e propria, con la previsione di circa un anno prima dell’avvio dei lavori. Sala del commiato pronta, dunque, nel 2027. 

Barbara Simonelli

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