Oltre 600 persone hanno partecipato al primo Forum Provinciale sulla Frutticoltura, promosso da Coldiretti Cuneo e svoltosi martedì 10 febbraio a Saluzzo, in Piazza Foro Boario.
All’interno della manifestazione, che ha visto esposizioni e prove tecniche di macchine innovative con oltre 30 aziende del settore, si è tenuto il convegno “Frutticoltura, punto a capo”, che ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di imprenditori agricoli.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento tecnico e strategico su alcuni dei temi più rilevanti per il comparto, a partire dalla registrazione dei fitofarmaci, oggi al centro di un dibattito sempre più complesso. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, intervenuto in videomessaggio, del Presidente della III Commissione Claudio Sacchetto e del Sindaco di Saluzzo Franco Demaria, la parola è passata a Donatello Sandroni, agronomo e giornalista, che ha ripercorso l’evoluzione normativa degli ultimi anni, soffermandosi sulle principali criticità emerse e sulle possibili prospettive future.
È seguito un approfondimento dedicato alle sfide dell’agricoltura italiana, alla luce dei dati dell’Osservatorio Agrofarma. Manuel Edoardo Isceri, Direttore di Federchimica Agrofarma, ha evidenziato come il sistema agricolo italiano rappresenti un esempio virtuoso in Europa e nel mondo per standard produttivi, qualità, sicurezza e sostenibilità, pur operando in un contesto normativo tra i più stringenti. Il Dottor Isceri ha quindi delineato le prospettive future del comparto, sottolineando la necessità di coniugare innovazione, competitività e semplificazione normativa per consentire alle imprese di continuare a crescere sui mercati internazionali.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione in frutticoltura, con l’intervento di Paolo Gay, docente dell’Università di Torino, che ha illustrato le potenzialità di robotica e droni applicati alle coltivazioni frutticole, tra efficienza produttiva, sostenibilità ambientale e precisione degli interventi.
Il convegno si è concluso con un approfondimento sul tema della comunicazione dell’ortofrutta, sempre più strategico per la valorizzazione delle produzioni e dei territori. Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna, ha analizzato il rapporto tra distintività e rischio di omologazione, evidenziando le opportunità che una comunicazione efficace può offrire alle filiere locali.
“Dal convegno è emersa con chiarezza la centralità strategica della frutticoltura per il nostro territorio e la necessità di intervenire su alcuni nodi fondamentali – ha dichiarato Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. È indispensabile garantire reciprocità nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari e uniformità delle regole tra gli Stati membri e nei rapporti con i Paesi extra Ue. Non possiamo accettare che produzioni ottenute con standard diversi entrino nel mercato europeo senza le stesse condizioni richieste ai nostri agricoltori. La competitività deve poggiare su regole comuni, trasparenza e tutela del consumatore”.
“Il settore ortofrutticolo è strategico per la nostra provincia, ma ha bisogno di attenzioni immediate – ha aggiunto Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Occorre partire da misure concrete, come bandi regionali mirati per reti antigrandine e anti-insetto, sostegno alle assicurazioni e all’innovazione meccanica e strumenti per favorire il ricambio generazionale. Serve inoltre investire sulla consulenza tecnica indipendente, svincolata da logiche commerciali, per accompagnare le aziende nelle scelte produttive. È altrettanto necessario lavorare su maggiore trasparenza e aggregazione nei rapporti commerciali, per garantire la giusta remunerazione alle imprese e il giusto prezzo ai consumatori, che restano troppo spesso gli anelli deboli della filiera”.
Il convegno è stato realizzato anche grazie al contributo della Camera di Commercio di Cuneo e patrocinato dal Comune di Saluzzo.








