Nella mattinata di ieri, in corso Nizza a Cuneo, abbiamo notato la presenza di diverse pattuglie di Polizia locale, impegnate a presidiare l'asse centrale della città, dove, lo abbiamo scritto una ventina di giorni fa, le infrazioni degli automobilisti non si contano.

Come prevedibile, non sono stati elevati verbali perché la presenza stessa delle pattuglie è stata un deterrente. Nessuna violazione, insomma, con gli agenti presenti.
Cosa che accade sistematicamente, come sanno tutti. In corso Nizza molti automobilisti non rispettano la doppia linea continua né l'obbligo di svolta a destra quando si proviene dalle vie laterali.
Provenendo per esempio da via Statuto, per andare in direzione Borgo San Dalmazzo, è obbligatorio andare a destra e fare il giro di tutta piazza Galimberti per poter tornare indietro per la stessa strada.
Ma quanti lo fanno? E quanti, provenendo da corso Nizza alta, svoltano a sinistra pur non potendo?
E' davvero la miglior soluzione, quella attuale? Forse sarebbe bene chiederselo, visto il numero di automobilisti che commettono infrazioni.
Ma per ora i divieti e gli obblighi ci sono.
Abbiamo chiesto al comandante della Polizia Locale di Cuneo, Davide Bernardi, di darci qualche numero sulle infrazioni in corso Nizza.
Ebbene, delle 103 sanzioni elevate da inizio anno, nessuna è per le infrazioni che abbiamo segnalato, proprio perché, se c'è la pattuglia, evidentemente certe manovre non si compiono.
Le 103 multe comprendono la sosta negli stalli blu senza pagamento o la sosta in doppia fila. C'è ancora chi guida senza cintura o tenendo in mano il cellulare, ci sono veicoli che circolano senza revisione, chi guida il monopattino senza casco, o chi non si arresta davanti ai pedoni sull'attraversamento pedonale.

"I controlli saranno sempre più frequenti" - ha commentato Bernardi. Sia per quanto riguarda il rispetto del Codice della Strada sia, più in generale, in tema di sicurezza".
Chiediamo al comandante cosa pensa delle regole di circolazione su corso Nizza, se siano sensate, visto che in pochi le rispettano. "Sono frutto di valutazioni fatte negli anni, considerando anche la sinistrosità della strada. Ma, conclude, su questo tema sono in atto alcuni ragionamenti".





