Foltissima presenza alla tradizionale cena dei Lombardi del Carlevé 'd Mondvì. L'evento, che tradizionalmente anima il Giovedì grasso del carnevale monregalese, si è svolto alla Ca' del Moro-Dancing Christ e ha visto la partecipazione di oltre trecento persone.
Un'iniziativa che ha riscoperto, ancora una volta, il suo carattere filantropico: in accordo con la Direzione sanitaria dell'Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, parte del ricavato della cena verrà versato dalla Famija Monregaleisa 1949 alla Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva a titolo di contributo per l'acquisto di televisori che – come ha spiegato il dottor Maurizio Ippoliti – verranno installati presso le camere dei reparti di Day Surgery e Long Surgery dell'Ospedale monregalese.
“Ringraziamo di vero cuore il dottor Ippoliti che come ogni anno coinvolge un gran numero di medici che partecipano alla cena dei Lombardi – commenta Andrea Tonello, presidente della Famija Monregaleisa 1949 -. Questo evento per chi ama il Carlevé 'd Mondvì rappresenta un appuntamento irrinunciabile, ed ancora una volta ha sottolineato l'impegno che la nostra associazione mette in campo per far sì che il nostro carnevale sia un veicolo importante per fare del bene”.
Come da tradizione, la cena dei Lombardi è anche stata teatro della consegna delle tradizionali “patacche di benemerito”, assegnate dal Carlevé a chi si è particolarmente distinto per la sua opera a favore della manifestazione. Quest’anno le patacche sono state consegnate a Federico Bianchini, Federico Boglio, Giuseppe Bertola, Pietro Danna, Luciana Romeo, Fiori di Bambù. Di seguito le motivazioni.
Federico Bianchini
Degno nipote di un appassionato rappresentante della storica delegazione dei Quatr Merluss, Federico ha il carnevale nel sangue. Una patacca di benemerito in segno di riconoscimento per la collaborazione, l’affetto e la generosità dimostrati nei confronti del Carlevè ‘d Mondvì, una manifestazione che ama profondamente.
Federico Boglio
Incarna alla perfezione la voglia di far festa. Con la sua energia contagiosa trasforma ogni momento in un’esplosione di risate e sana follia carnevalesca. È una delle anime del Carlevé: libero, travolgente e irresistibilmente (e a volte pericolosamente!) fuori dagli schemi. Perché senza Chicco, la festa non sarebbe davvero una festa.
Giuseppe Bertola
Unisce la voglia di far festa alla serietà e all’affidabilità. È un vero armigero del Moro: attento e sempre C.S. 010 Oltre 300 i partecipanti: con il ricavato si acquistano tv per l’Ospedale Dalla cena dei Lombardi un contributo per la Fondazione Ospedali presente è un porto sicuro nel pieno della follia carnevalesca. Con equilibrio e responsabilità dimostra che ci si può divertire senza mai perdere il senso del dovere. Un esempio di fiducia, impegno silenzioso e spirito di festa.
Pietro Danna
Un collaboratore insostituibile sempre pronto a risolvere i tanti problemi che si devono affrontare nell’organizzazione di un evento così complesso. Disponibile, ironico e paziente, una patacca di benemerito a Pietro, un vero gentleman del Carlevè ‘d Mondvì!
Luciana Romeo
In segno di profonda gratitudine per la sua instancabile disponibilità e il costante impegno. Organizzatrice attenta e infaticabile, in particolare nella cura e disposizione dei tavoli durante le cene di gala e dei Lombardi. Collaboratrice preziosa, esempio di dedizione e passione.
Fiori di Bambù
Un gruppo pieno di entusiasmo che rinnova ogni anno la tradizione dei carri allegorici senza arrendersi mai di fronte alle difficoltà tecniche ed economiche. Una patacca di benemerito per il grande impegno profuso nella partecipazione calorosa al nostro evento. Grazie per la passione e per l’allegria con cui portate in giro il nome del Carlevè ‘d Mondvì.





