Si è concluso con un prestigioso riconoscimento pubblico il progetto regionale "Percorsi#Possibili", l'iniziativa innovativa dedicata all'orientamento e alla transizione scuola-lavoro per studenti con disabilità.
Il progetto ha visto l’Istituto saluzzese Denina Pellico Rivoira impegnato nella sperimentazione di un modello di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) ora chiamato Fsl (Formazione scuola lavoro) altamente personalizzato, il cui obiettivo non è stato solo l’inserimento lavorativo, ma la creazione di una rete territoriale capace di valorizzare le attitudini di ogni singolo studente attraverso una co-progettazione attenta tra docenti, famiglie e imprese.
“Se un abito usato – spiegano gli insegnanti referenti del progetto - incontra un talento in crescita può scaturire un’esperienza formativa molto costruttiva come nel caso della collaborazione fra una studentessa della sezione dell'Istituto Pellico e Alida Anelli della cooperativa Ur-ca, che opera nel negozio ‘Prodotti in Fuga’ di Saluzzo.
Questa collaborazione è stata l’oggetto della presentazione tenutasi lo scorso 5 febbraio al Rondò dei Talenti di Cuneo, in occasione dell'evento conclusivo del progetto regionale Percorsi#Possibili. La nostra scuola ha partecipato a questa iniziativa coinvolgendo dieci tra studenti e studentesse in un percorso iniziato nell’anno scolastico 2023/2024 e conclusosi nel dicembre 2025”.
Al centro dell'evento – continuano i docenti – c’è stata la proiezione della presentazione creata dalla nostra studentessa. Non si è trattato della semplice esposizione di un percorso di Pcto, ma della testimonianza di un’esperienza che ha permesso a un’allieva di sperimentarsi in un contesto reale, di sentirsi parte integrante di un gruppo di lavoro e di riconoscere le proprie competenze. In questo progetto il lavoro sul riciclo degli abiti è diventato una metafora potente: così come i vestiti trovano una nuova vita attraverso la cura, anche i talenti hanno bisogno di spazi che sappiano accoglierli, valorizzarli e farli crescere.
L’inclusione, in questo senso, non è stata solo un obiettivo dichiarato sulla carta, ma una pratica quotidiana fatta di attenzioni, fiducia e relazioni autentiche. La presentazione rappresenta forse il risultato più significativo dell’intero percorso, perché non descrive solo ciò che è stato fatto materialmente. Il compito della scuola deve essere anche quello di creare contesti in cui ogni persona possa trovare il proprio spazio e dare valore al proprio talento.
Ha funzionato – concludono gli insegnanti – la co-progettazione del percorso basata sui bisogni, sugli interessi e sulle aspirazioni della ragazza e ha funzionato l’approccio ‘Place and Train’ che ha reso l'inclusione concreta attraverso routine chiare, un linguaggio coerente e un monitoraggio costante”.
Commenti positivi anche dal professor Danilo Guerra dirigente scolastico dell’Istituto superiore Denina Pellico Rivoira: “Esprimo la mia più profonda soddisfazione per il successo del progetto 'Percorsi#Possibili'. Questo riconoscimento pubblico non è solo un traguardo formale, ma la conferma che la nostra scuola ha saputo farsi interprete di una visione di inclusione reale e concreta. Ringrazio l'équipe dei docenti, i tutor e le imprese coinvolte per aver dimostrato che, quando l'ambiente si adatta alla persona, il talento non ha limiti. È questa la scuola che vogliamo: una comunità che, proprio come nel riciclo creativo, sa vedere il valore dove altri vedono un limite e sa dare nuova vita alle aspirazioni di ogni studente".





