Si sono svolti nel pomeriggio di oggi, domenica 15 febbraio, a Limone Piemonte, i funerali di Erik Pettavino, il finanziere morto nei giorni scorsi travolto da una valanga sulle montagne di Madesimo.
La comunità si è stretta attorno alla famiglia in un clima di profonda commozione, mentre il Comune ha proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e partecipazione al dolore.
Erano presenti il sindaco del paese Massimo Riberi assieme a quello di Entracque Gian Pietro Pepino.
La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa parrocchiale del paese, gremita di amici, colleghi e rappresentanti delle istituzioni. Presenti numerosi appartenenti alla Guardia di Finanza, a partire dal comandante interregionale nord ovest, generale Virgilio Pomponi e il comandante provinciale, colonnello Andrea Alba, schierati per rendere omaggio al giovane finanziere, in un silenzio carico di emozione.
Sono stati i suoi compagni del SAGF a portare il feretro, avvolto nel tricolore, fin dentro la chiesa. Con le loro divise gialle, da gente di montagna, abituata alle fatiche e ai rischi di un lavoro a contatto con la natura imprevedibile e indomabile hanno reso onore al loro collega sorreggendolo in questa ultima salita.
Erik Pettavino aveva scelto di far parte di quel corpo perché gli consentiva di fare, della sua passione per le cime e la neve, un lavoro.
L’ingresso del feretro in chiesa è stato accolto dal canto “Amare è servire”. Perché è così che è morto il giovane finanziere, compiendo il suo dovere a servizio di tutti.
Tra i banchi, tanti cittadini di Limone Piemonte, affranti da una tragedia che ha strappato alla vita un giovane conosciuto e stimato.
Lo stesso parroco, don Luca Lanave, durante l’omelia ha trasmesso tutto il suo personale dolore.
“Mai avremmo immaginato di ritrovarci qui, come comunità, per un evento così doloroso. Erik era un ragazzo delle nostre montagne, pieno di vita, gioia, attese e speranze.
Non è giusto né normale morire così a 30 anni.
E’ difficile dire, come famiglia e comunità, che cosa stiamo vivendo in questi giorni. Forse l’unica strada è il silenzio. Nel silenzio ci affidiamo alla preghiera”.
E poi il saluto: “Vola in alto Erik”.
Sul finale è stato letta la “Preghiera del finanziere”.
Poi il discorso finale del comandante interregionale, generale Virgilio Pomponi, a nome dell’intero corpo. Pomponi ha parlato con grande umanità e semplicità di Erik. “Ho imparato a conoscerlo attraverso la sua famiglia, in questi giorni di dolore alternato alla speranza”.
E ha voluto esprimere il cordoglio dei 60mila finanzieri italiani perché, ha detto, “siamo una famiglia. E voi - rivolgendosi ai familiari - sarete sempre parte di questa famiglia”.
Commosso, ha concluso: “Noi per voi ci saremo sempre”.
Il canto "Signore delle cime" ha concluso la celebrazione, un omaggio a Erik da parte della comunità.
Questo funerale ha rappresentato un momento di unità e partecipazione collettiva. Il silenzio, gli sguardi e la presenza composta di centinaia di persone hanno testimoniato l’affetto e la stima nei confronti di Erik Pettavino e della sua famiglia.
Con l’addio di oggi, Limone Piemonte ha accompagnato nel suo ultimo viaggio uno dei suoi figli, in una giornata che resterà impressa nella memoria della comunità.



































