Riceviamo e pubblichiamo:
"Negli ultimi tempi purtroppo sulle piattaforme social sono più volte comparse delle considerazioni che pongono in cattiva luce l’operato della Lida- Lega Italiana diritti dell’Animale - che da oltre vent’anni, opera all’interno del canile intercomunale di Pollenzo con attività di volontariato. L’associazione, inoltre, dal 2022, è gestore del rifugio stesso, tramite convenzione (Reg. n. 422 del 24.11.2022 - Reg. n. 118 del 11.03.2024), per il servizio complesso di cattura dei cani vaganti o randagi nei territori del Comune di Bra e dei comuni convenzionati (n. 20 comuni) gestione del canile sanitario intercomunale, dell’area per la promozione dell’affidamento dei cani e canile rifugio.
Come gestore, all’interno del Canile intercomunale di Pollenzo, l’associazione ha precisi compiti che vengono espletati correttamente, in base alle norme sanitarie indicate dall’Asl di competenza sia in materia di benessere animale, sia di pulizia come da nota dello stesso, emersa nella commissione ambiente del 26 gennaio di quest'anno.
Per quanto riguarda le accuse avanzate e le informazioni divulgate pubblicamente, di cui in parte non si era fatto cenno in commissione ambiente e riportate solo parzialmente, precisiamo che dai controlli eseguiti dalla Forestale sul cibo scaduto c’era l’indicazione ‘scaduto non usare’ in fase di smaltimento e la restante parte aveva la dicitura ‘da consumarsi preferibilmente entro’. A tale riguardo siamo a specificare che la maggior parte del cibo presente in struttura è donato da privati, consegnato direttamente in Rifugio e dalle raccolte mensili presso i punti vendita per animali effettuate dai volontari: in questo modo riusciamo a coprire quasi pienamente il fabbisogno mensile.
Per quanto riguarda il farmaco, questo si trovava nascosto tra sacchetti di crocchette, in un container refrigerato destinato alla conservazione del cibo nella stagione estiva.
Ricordiamo che l’accesso ai locali in questione è consentito a tutti gli operatori del rifugio, in particolare quelli presenti nel periodo intercorso tra il 21 maggio e il 29 luglio: infatti il 21 maggio 2025 è stato eseguito lo stesso controllo da parte dell’Asl Veterinari che non ha riscontrato nessuna difformità per cibo, medicinali e benessere animale.
Inoltre, proseguendo il controllo amministrativo, la Forestale dichiara che i cani presenti in struttura sono riposti in cucce e spazi recintati in condizioni igienico-sanitarie adeguate con cibo e acqua.
Sono volontaria presso il rifugio dal 2016, prima saltuariamente a causa del lavoro, ora a tempo pieno: ho conosciuto chi ha costruito con le proprie forze questo rifugio, con molti sforzi, ricordo i consigli e i rimproveri, ma ricordo anche il periodo in cui i volontari non potevano dare il cibo al pomeriggio, quando erano controllati a vista dalle telecamere interne e dal personale dipendente e quando c’erano le catene ai cancelli, in quel momento avevo capito che dovevo fare la differenza quindi mi sono messa in gioco, per continuare e migliorare quanto iniziato , senza interessi ma con l’unico intento di rendere il rifugio un luogo di passaggio, tutelando i cani e evitando di riproporre la situazione di isolamento sociale, di pericolo e di maltrattamento a cui erano già stati sottoposti.
Tutto questo è reso possibile dai volontari che ci supportano, dai dipendenti impegnati tutti i giorni presso la struttura, dai collaboratori, dai funzionari del Comune di Bra che ci appoggiano in ogni nostra iniziativa e da tutti gli ‘amici’ del rifugio che portano cibo, coperte e visitano la struttura per un'eventuale adozione. Spero che verrete a vedere la nostra realtà e a conoscere i nostri ospiti senza pregiudizi.
Secondina Sobrero, presidente “Il Rifugio di Fido” LIDA sezione Alba-Bra ODV"





