Attualità - 16 febbraio 2026, 17:58

Torture nel carcere di Cuneo, Blengino chiede rimozioni immediate: "Sentenze confermano le torture, non sono mele marce"

Il segretario di Radicali Italiani: "Non tollerabile che i condannati siano rimasti in servizio"

Torture nel carcere di Cuneo, Blengino chiede rimozioni immediate: "Sentenze confermano le torture, non sono mele marce"

“Apprendiamo senza stupore delle prime condanne per le torture avvenute nel carcere di Cuneo. Fin dall’inizio, da garantisti, abbiamo sostenuto che le responsabilità dovessero essere accertate in un’aula di tribunale e non sui media. Oggi però le sentenze arrivano, e confermano la gravità dei fatti. Nelle nostre numerose visite degli ultimi anni abbiamo raccolto più volte segnalazioni di maltrattamenti. È per questo che colpisce profondamente sapere che gli agenti e il medico oggi condannati siano rimasti in servizio, perlopiù nello stesso luogo, nonostante le denunce. Al netto delle condanne penali, chiediamo che l’ASL disponga immediatamente la rimozione del medico condannato e che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria faccia altrettanto per l’ispettore gli agenti coinvolti. Uno Stato di diritto non può tollerare che chi indossa una divisa o presta giuramento come medico si trasformi in aguzzino e che colleghi rimangano omertosi. Quando la divisa e il camice si trasformano in scudo per la violenza, non siamo di fronte a mele marce, ma a un fallimento gravissimo del sistema che deve essere sanato senza esitazioni”. Lo afferma in una nota Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani.

cs

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