Politica - 17 febbraio 2026, 09:02

Al Circolo Monviso del PD di Saluzzo una serata per spiegare le ragioni del "No" al referendum

Giovedì 26 febbraio alle 21 presso la Sala degli Specchi Incontro pubblico di approfondimento dedicata alla consultazione referendaria sulla riforma della giustizia, sulla quale gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026

Enrico Grosso

Enrico Grosso

Dal Circolo Monviso del PD di Saluzzo riceviamo e pubblichiamo:

Il Circolo del Monviso del Partito Democratico promuove una serata pubblica di approfondimento dedicata al referendum sulla riforma della giustizia, sul quale gli italiani saranno chiamati a votare domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. 

L’incontro si terrà giovedì 26 febbraio alle ore 21 presso la Sala degli Specchi de “Il Quartiere” (ex caserma Musso, piazza Montebello 1) a Saluzzo e sarà un’occasione per comprendere contenuti, implicazioni e possibili effetti della riforma. Relatore principale sarà Enrico Grosso, avvocato e professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Torino, presidente onorario del comitato “Giusto dire No”. 

Accademico di lungo corso e autore di numerosi studi sui temi costituzionali, della cittadinanza e del rapporto tra corti e politica, Grosso è stato scelto dall’Associazione Nazionale Magistrati per guidare la componente laica nella campagna per il NO al referendum sulla separazione delle carriere. 

Ad introdurre la serata sarà Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico e vicepresidente nazionale del partito. 

Il Circolo del Monviso, in coerenza con la posizione espressa dal Partito Democratico a livello nazionale, ritiene che questa riforma non rappresenti una risposta efficace alle criticità del sistema giudiziario e che rischi, al contrario, di compromettere l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia della magistratura. 

Per queste ragioni invita cittadine e cittadini ad informarsi in modo approfondito e consapevole, maturando una scelta responsabile e partecipata, e sostiene la necessità di votare NO al prossimo referendum. 

“Promuovere momenti di confronto pubblico su temi così rilevanti per la vita democratica del Paese è un dovere civico – spiegano dal circolo –. Una riforma della giustizia richiede serietà, equilibrio e una visione capace di rafforzare, non di indebolire, le garanzie costituzionali.” 

La serata è aperta a tutta la cittadinanza fino a esaurimento posti.

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