Venerdì 27 febbraio, alle ore 20.00, si terrà la serata finale della prima edizione di Giallo Roddino, la rassegna dedicata ai libri gialli e noir ambientati nelle Langhe, ideata dalla Bottega di via Roma 5 in collaborazione con l’associazione culturale BookPostino e con il patrocinio del Comune di Roddino.
L’iniziativa, che ha già visto protagonisti autori come Mauro Rivetti, Orso Tosco e Michele Paolino, si concluderà con Livio Milanesio e una sua Masterclass dal titolo “Come si costruisce un romanzo familiare partendo da Narzole”.
Livio Milanesio è scrittore e narratore torinese, nato nel 1966, con profonde radici in bassa Langa. In gioventù ha lavorato come autore e regista teatrale e poi nel cinema d’animazione e nello storytelling digitale per il mondo aziendale.
Ha insegnato narrazione all’Istituto Europeo di Design e linguaggi digitali alla Scuola Holden.
Per Codice Edizioni ha pubblicato nel 2018 "La verità che ricordavo", un romanzo-memoir che rievoca vicende familiari e storiche legate alla seconda guerra mondiale attraverso le esperienze di suo padre e suo zio.
La verità che ricordavo ricostruisce il viaggio e la sopravvivenza di Michele e Dino, padre e zio dell’autore, catturati e deportati in Germania dopo l’8 settembre 1943. Mentre Michele affronta la prigionia come operaio in una fabbrica, Dino vive presso l’Offizierskasino del campo di Königsbrück, in Baviera. Lì si confronta con la quotidianità, l’amicizia e l’amore in mezzo agli orrori della guerra.
In un’intervista, Livio Milanesio ha spiegato che il titolo del romanzo riflette un paradosso fondamentale: "Il titolo contiene un paradosso che è l’atteggiamento di ogni testimone diretto: è convinto di raccontare la verità, ma è una verità filtrata dalla qualità della sua memoria, non del tutto attendibile… È il tentativo di guardare un evento con gli occhi di mio padre giovane".
Il forte legame con Narzole, luogo di partenza delle vicende raccontate nel libro, costituirà elemento centrale della Masterclass, offrendo al pubblico spunti narrativi e storici per comprendere come si costruisce un romanzo partendo da un territorio e da una memoria familiare.
L’ingresso alla serata è libero. Per chi desidera, sarà possibile cenare presso la Bottega di via Roma 5 con prenotazione al numero 339 4463850.





