Sabato 28 febbraio alle ore 18, a Savigliano, presso Palazzo Miretti (lato Piazza Santarosa), si terrà un incontro pubblico dedicato proprio a uno dei temi più discussi e polarizzanti del momento: il referendum costituzionale sulla giustizia, un appuntamento che chiama ogni cittadino a una responsabilità chiara e consapevole.
L’evento pubblico “Le ragioni del NO al Referendum costituzionale” vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di Giuseppe Antoci, parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione DMED del Parlamento Europeo, già presidente del Parco dei Nebrodi, e Onelio Dodero, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo magistrato da anni impegnato, come Antoci, nella lotta al crimine organizzato anche di stampo mafioso. Due voci autorevoli che porteranno esperienza, competenza e un’analisi approfondita delle implicazioni concrete della riforma.
Al centro dell’incontro vi sarà una questione fondamentale: la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza del potere giudiziario, presidio essenziale dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo una modifica tecnica dell’ordinamento, ma l’equilibrio tra politica e magistratura, un equilibrio che garantisce ai cittadini giustizia imparziale, libera da pressioni e condizionamenti.
L’iniziativa intende offrire uno spazio di confronto libero, rigoroso e trasparente, per spiegare perché votare “no” il 22 e 23 marzo rappresenta una scelta necessaria per difendere la separazione dei poteri e preservare l’indipendenza della magistratura da possibili interferenze politiche.
Gli organizzatori dell'evento ringraziano il Comune di Savigliano ed il sindaco, Antonello Portera, per l’ospitalità e per aver reso possibile lo svolgimento del momento di confronto pubblico, in una fase in cui gli spazi dedicati alle posizioni critiche nei confronti del referendum risultano fortemente ridotti nei canali di comunicazione ordinari.
L’evento sarà moderato dalla giornalista Zaira Mureddu.
Ingresso libero.
La cittadinanza è invitata a partecipare.





