La poesia di Antonio Scommegna, presidente e socio fondatore dell’associazione culturale “Cenacolo Clemente Rebora” di Savigliano, arriva a Casa Sanremo Writers 2026.
Il suo libro di poesie “Sempre ritorni come l’onda” (Sbs Edizioni, 2025), selezionato per la vetrina letteraria collegata al 76° Festival della Canzone Italiana, che coinvolge autori editi ed emergenti, sarà presentato mercoledì 25 febbraio negli studi del Palafiori, offrendo al pubblico l’occasione di incontrare l’autore e conoscere da vicino una raccolta che intreccia emozioni personali, radici e riflessioni sul tempo presente.
La raccolta si distingue per un linguaggio essenziale e diretto, capace di trasformare immagini quotidiane in simboli universali.
Il mare è il filo conduttore dell’opera: onde, vento e battigia diventano metafore di ciò che torna, cambia e continua a muoversi anche nei momenti di incertezza.
Accanto al paesaggio marino emergono l’amore, la fede che vacilla, i legami con la terra d’origine (Scommegna è di Margherita di Savoia in Puglia del quale ricorda il suo mare) e l’esperienza dei giorni più difficili, come quelli segnati dalla pandemia, raccontati con toni intimi e quasi meditativi.
Nei testi di Scommegna trovano spazio anche il dialetto, i ricordi e i gesti della vita di paese, elementi che rafforzano il senso di appartenenza e di memoria.
L’essenzialità dei versi, spesso brevi e incisivi, contribuisce a creare una poesia che punta all’immediatezza emotiva, lasciando al lettore la possibilità di ritrovare nelle parole frammenti della propria esperienza.
“Il mio libro nasce prima di tutto da un’urgenza personale: sentivo il bisogno di dare voce a pensieri ed emozioni che non potevano restare inespressi - spiega Scommegna – per me la scrittura è stata inizialmente un percorso interiore, poi diventato condivisione”.
Il messaggio che desidera trasmettere l’autore è quello della possibilità di rinascita: “Dietro ogni esperienza, anche la più complessa, si nasconde sempre una possibilità di cambiamento”.
Per Scommegna, la partecipazione a Casa Sanremo Writers rappresenta “Un’emozione profonda e l’opportunità di far uscire il libro dall’intimità in cui è nato per incontrare nuovi lettori. - E sottolinea - la musica ha per me un ruolo importante: molte poesie mi vengono ispirate da suggestioni musicali, in un dialogo continuo tra melodia e parola, entrambe capaci di evocare immagini e intensità emotiva”.
Se dovesse indicare i versi che oggi lo rappresentano di più e che vorrebbe leggere a Casa Sanremo, l'autore non ha dubbi: “Per me sono nella poesia ‘Il respiro del mare’, che racchiude il respiro intero del libro, dove si incontrano la memoria, il mare, la preghiera e le voci tra fragilità e resistenza. Desidererei leggerla chiedendo al pubblico di ascoltare i silenzi tra i versi, il ritmo lento che segue il respiro e soprattutto di sentire le immagini concrete come le mani, la luce, l’acqua; chiederei di lasciarsi attraversare dalle parole, come si ascolta un’onda: per sentirne la forza e la quiete insieme”.
La presentazione al Palafiori di Sanremo segna così un momento significativo nel percorso dell’autore e della sua raccolta, una silloge pensata per essere aperta nei momenti di riflessione o quando si cerca una frase che faccia compagnia.
Come suggerisce il titolo, le sue poesie tornano e come le onde passano, lasciano un segno e ritornano, portando con sé memoria, consapevolezza e nuove possibilità di ascolto.





