Non una stretta straordinaria, ma un cambio di passo nella prevenzione. In seguito ai fatti di Crans Montana, anche ad Alba prende forma un sistema di controlli più mirati sugli eventi organizzati nei locali pubblici.
L’indirizzo arriva dalla Prefettura e punta a rafforzare verifiche già previste dalla normativa, con un’attenzione particolare ai casi in cui bar o ristoranti ospitino iniziative capaci di richiamare un’affluenza superiore a quella ordinaria.
A spiegare il lavoro avviato sul territorio è il vicecommissario della Polizia Municipale Paolo Tosco, presente agli incontri tecnici organizzati dal prefetto Mariano Savastano insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e professionisti della sicurezza.
“L’input istituzionale è stato quello di consolidare una cultura della sicurezza condivisa. Le regole esistono già: il punto è farle rispettare con maggiore attenzione”, chiarisce.
Gli incontri si sono svolti in due momenti distinti: una prima giornata dedicata ad amministratori e associazioni del territorio, una seconda rivolta agli operatori tecnici e agli organi di controllo chiamati a redigere e verificare i piani di sicurezza. Ad Alba è stato quindi effettuato un censimento preliminare delle attività. Il quadro, sottolinea la Polizia Locale, è rassicurante: “Non risultano locali intrinsecamente pericolosi dal punto di vista strutturale. Le strutture autorizzate sono a norma”.
La strategia sarà dunque preventiva. I controlli scatteranno soprattutto quando la tipologia di evento o la presenza di ospiti particolarmente attrattivi possa far prevedere un afflusso elevato.
“Se un locale ha una capienza definita e viene organizzata una serata che realisticamente può richiamare un pubblico molto superiore, è verosimile predisporre verifiche mirate, in collaborazione con tutti gli enti competenti”, spiega Tosco. Un lavoro che coinvolgerà non solo la Polizia Municipale ma anche Asl, vigili del fuoco e altri soggetti istituzionali, con l’obiettivo di intercettare le situazioni prima che diventino critiche.
Il periodo attuale, tradizionalmente più tranquillo per gli eventi cittadini, servirà proprio a impostare il sistema in vista dei mesi primaverili ed estivi, quando l’attività dei locali tornerà più intensa. “La finalità è prevenire, non reprimere. Vogliamo garantire sicurezza senza creare allarmismi”, conclude Tosco.





