Attualità - 22 febbraio 2026, 18:38

Il presidente dell’Unione dei Comuni del Fossanese a Gr Parlamento: “Cinque Comuni con risorse importanti. Dal Pnrr 1,2 milioni per la digitalizzazione”

Il sindaco di Genola Flavio Gastaldi ieri ai microfoni della trasmissione di Radio Rai

Flavio Gastaldi

Flavio Gastaldi

In tutta Italia esistono 400 Unioni dei Comuni, enti locali utili innanzitutto là dove consentono la gestione associata di diversi servizi. Tra questi vi è anche l’Unione del Fossanese, realtà che raggruppa i municipi di Genola, Bene Vagienna, Salmour, Sant’Albano Stura e Lequio Tanaro. A raccontarne le peculiarità al grande pubblico di Radio Rai è stato il presidente e sindaco di Genola Flavio Gastaldi, ospite ai microfoni di “Fuori dal Comune”, trasmissione di Radio Rai Gr Parlamento, e del condirettore di Radio Rai Stefano Mensurati

Abbiamo festeggiato 21 anni di Unione, mentre io ho 34 anni, per cui immagini lei quanto allora io fossi piccolo quando è nata la nostra Unione dei Comuni – ha esordito Gastaldi –. Una volta quest’Unione aveva un Comune più grande che faceva da capofila, Fossano, coi suoi 24mila abitanti, attorno al quale ruotavano gli altri. Lo sfilarsi di quest'ultimo è stata in un certo qual modo la nostra fortuna, perché ci ha obbligato a dover far tutto da soli, e quindi a riuscire a mettere a fattor comune competenze e risorse". 

Alla domanda di Mensurati su cosa sia migliorato con l’Unione rispetto a prima, Gastaldi ha risposto parlando di digitalizzazione: “Su questo siamo stati molto lungimiranti già dagli anni passati e possiamo dire che, già dal 2018, abbiamo potuto costruire una rete telematica unitaria che ha portato connessioni fino a 500 megabyte in aree senza fibra ottica. Abbiamo inoltre ridotto il digital divide e siamo riusciti anche a fare le nuove prescrizioni del piano triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione. Il fatto di delegare tutte le funzioni telematiche, creando un unico centro di elaborazione dati, ha portato vantaggi non indifferenti, Grazie anche al Pnrr digitale e partecipando a tutti gli avvisi proposti, abbiamo ottenuto dal Pnrr 1 milione e 200mila euro di contributi, che hanno generato economie per altri 400mila euro e che potranno essere investiti per la sicurezza e l’abbattimento dei costi dei Comuni”.

Cristiano Sabre

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