A quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina, Azione lancia per sabato 7 marzo a Cuneo, insieme ad altri tredici partiti e associazioni, una manifestazione per rivendicare un'Europa protagonista nella difesa delle democrazie.
In occasione del quarto anniversario dell'aggressione russa contro l'Ucraina, partiti, associazioni e società civile si danno appuntamento a Cuneo per ribadire un messaggio chiaro: la libertà non è negoziabile. La manifestazione "EUROPA UNITA SUBITO", lanciata da Azione, si terrà sabato 7 marzo, alle ore 15:30, presso il Monumento del Parco della Resistenza.
L'evento nasce dall'urgenza di chiedere un'Europa politicamente forte, coesa e capace di farsi baluardo dei valori democratici su scala globale. Non si tratta solo di ricordare l'inizio di un conflitto che ha cambiato la storia recente, ma di lanciare una sfida corale a ogni forma di autoritarismo.
Hanno aderito all'appello di Azione le seguenti sigle in ordine alfabetico: Bellezza Radicale, Cuneo Civica, Cuneo Solidale, Europa Radicale, Italia Viva, Movimento Federalista Europeo, Ora!, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Più Europa e Radicali Italiani.
"Nessun despota moderno, o aspirante tale, potrà fermare la voglia di unità, libertà, pace e democrazia dei popoli", dichiara Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione e promotore della manifestazione. "Dall'Europa Orientale al Medio Oriente, passando per l'America Latina, il Pacifico e l'Artico, il grido di chi lotta per la propria autodeterminazione deve trovare in un'Europa unita una risposta solida e un alleato instancabile. La manifestazione, a quattro anni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, rimarca il sostegno alla resistenza ucraina, simbolo della lotta a difesa della libertà e democrazia, sottolineando la richiesta imprescindibile di un'evoluzione federale il prima possibile, per trasformare l'Europa in un attore geopolitico determinante. Il nostro è un appello che attraversa i continenti, per essere al fianco dei popoli che combattono contro le oppressioni in ogni angolo del globo, dall'Ucraina con Putin, all'Iran con gli Ayatollah, passando dalle ripugnanti follie del Board of Peace di Trump in Terra Santa, augurandoci uno stato libero e democratico sia per il popolo israeliano che per quello palestinese."
La scelta del Parco della Resistenza, esattamente come avvenuto lo scorso anno, come luogo dell'incontro non è casuale: lega idealmente le lotte di liberazione del passato alla sfida democratica del presente. La cittadinanza, le associazioni e le istituzioni sono invitate a partecipare per testimoniare che il desiderio di pace e libertà è più forte di qualsiasi minaccia illiberale e antidemocratica.





