Gentile direttrice,
sono un medico, iscritto all'Ordine dei Medici di Cuneo, e volevo segnalare quanto avvenuto recentemente contravvenendo palesemente e senza possibilità di replica su una scadenza di pagamento.
L'art. 7, comma 1, lett. h, del Decreto Legge 70 del 13.5.2011 (Semplificazione fiscale) recita: "Se il termine scade di sabato o di giorno festivo il versamento è tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo".
Tale principio, cioè lo slittamento al primo giorno non festivo successivo, viene generalizzato per tutti gli adempimenti fiscali aventi scadenza originariamente cadente di sabato, domenica o altro giorno festivo.
Tale principio è applicato anche dall'Ordine dei Medici di Cuneo, ma solo, fino a un certo punto!
Infatti è quanto successo a un medico che, dovendo pagare l'iscrizione annuale 2026 con scadenza di sabato 31 gennaio, ha procrastinato il pagamento come riteneva fosse normale, al lunedì, anzi, al giorno successivo, cioè la domenica.
Con suo stupore, la nota di pagamento inoltrata da Italriscossioni non riconosceva più i codici di pagamento perché ritenuti scaduti.
Il medico in questione ha subito ritenuto di comunicare con email sia all'OdM che a Italriscossioni la difficoltà a eseguire il versamento.
Il giorno successivo, lunedì, ha anche telefonato alla segreteria del OdM per esporre le difficoltà.
La soluzione è stata che il giorno successivo, martedì, tempestivamente, ha ricevuto un nuovo ordine di pagamento con il rincaro della morosità per ritardato pagamento.
Chieste spiegazioni formali al presidente dell'Ordine mediante Pec, enunciando la legge sopracitata, facendo spallucce ha gentilmente risposto che dovevo pagare.
Purtroppo questa è l'Italia delle Leggi, ma fino a un certo punto!
Lettera firmata





