La montagna come spazio in cui costruire sviluppo, innovazione e coesione è stata al centro dell'incontro dal titolo "Il futuro ad alta quota. Idee, scelte e investimenti per una montagna che crea valore" che si è tenuto oggi pomeriggio, mercoledì 25 febbraio, nella sede di Confindustria Cuneo presso la Sala Michele Ferrero. Un'occasione per un confronto tra imprese, istituzioni e territorio sulle nuove traiettorie delle Terre alte e delle aree interne.
L'evento ha preso avvio dalla presentazione dell'omonimo libro di Andrea Ferrazzi, direttore generale di Confindustria Belluno Dolomiti, edito da Rubbettino, che analizza la situazione dei territori montani, ormai periferie nostalgiche, che rischiano di diventare "parchi giochi" per turisti, luoghi che hanno bisogno di una spinta per essere ripopolati e valorizzati.
Ad aprire i lavori è stato il noto produttore di vini Angelo Gaja, in dialogo con Giuliana Cirio, direttore generale di Confindustria Cuneo, che hanno constatato come la montagna possa e debba essere uno spazio alternativo di vita e lavoro, grazie a politiche territoriali innovative.

"Il ruolo della nostra associazione di categoria entra in campo con il compito di favorire gli investimenti, sia pubblici che privati, in un territorio che viene considerato un'area un po' grigia, in cui è talmente difficile investire e fare impresa che il ritorno economico non garantirebbe la sopravvivenza delle imprese stesse. Ma dobbiamo riconoscere alle terre alte la loro importanza, e quindi il tentativo di oggi è quello di far riflettere il decisore pubblico e l'investitore privato su come questo territorio possa essere in realtà unico", ha affermato Cirio.

In seguito Ferrazzi ha illustrato la tesi centrale del suo lavoro: il declino montano deriva dalla concorrenza con gli hub metropolitani che attraggono investimenti, innovazioni e talenti, ponendo in grave svantaggio le periferie, dove serve un'azione di risanamento che consideri le specificità dei singoli territori.
"Questo è un tema cruciale in un momento storico in cui il cambiamento diventa sempre più incessante e più profondo, e quindi le comunità hanno due strade: o la nostalgia, o il coraggio di affrontare il cambiamento come opportunità e quindi fiducia", ha spiegato l'autore de 'Il futuro ad alta quota'. "La montagna deve inseguire questo tipo di visione orientata al futuro, passando attraverso la creazione sui territori di ecosistemi orientati all'innovazione che partano dalle specificità dei luoghi, che li valorizzino e che li definiscano attraverso la lente dell'innovazione tecnologica".
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La tavola rotonda sul ruolo dei territori montani, moderata dal vicedirettore di Confindustria Cuneo Mauro Danna, è stata aperta dopo l'intervento dell'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo.
"La montagna è un luogo molto attuale, non più soltanto di vacanza o di svago, ma un luogo che la Regione e tanti soggetti si stanno impegnando a salvaguardare, investendo quelle risorse che portano a diventare la montagna un luogo vivibile, dove fare impresa, o andare a vivere. E noi, col Pacchetto Montagna 2026, come Regione Piemonte, vogliamo utilizzare nel migliore dei modi i fondi del FOSMIT, ovvero il Fondo Nazionale per la Montagna, e tutti quei fondi anche di natura europea che possono essere utili per migliorare la qualità della vita e i servizi in alta quota", ha dichiarato Gallo.
Erano presenti all'incontro anche Daniela Balestra, presidente Confartigianato Cuneo, Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, l'imprenditrice Alessia Giorgia Caramello, Anna Giorgi, delegata ai temi montani dell'Università degli Studi di Milano Unimont sede di Edolo, e Sabrina Rocchia, sindaca di Pietraporzio. È intervenuto per l'occasione anche il regista e sceneggiatore Fredo Valla, voce autorevole nella narrazione delle culture alpine.

A concludere i lavori è stato il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo: "Come amministratori siamo stati impegnati nel corso del 2025 a cercare di cesellare meglio il sistema di trasporto pubblico, soprattutto nei confronti dei piccoli comuni e delle valli, e abbiamo proposto alla Regione un nuovo sistema di governance. Per quanto riguarda i servizi sanitari, la Provincia è impegnata in un percorso a fianco dell'ASL CN1 per restituire un nuovo ruolo ai medici di famiglia, che non sono un filtro ma la prima sentinella della salute pubblica, e per implementare la telemedicina".
La presenza di un pubblico numeroso all'incontro, a ingresso libero, ha testimoniato l'interesse sempre maggiore verso il tema, che risulta particolarmente sentito in Piemonte, anche a causa dell'aggiornamento dei criteri di definizione dei territori montani che incide su perimetri e strumenti di intervento.



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