Un viaggio che è molto più di una gita scolastica. È stato un percorso di crescita civile, un’esperienza formativa intensa e consapevole, resa possibile grazie al sostegno concreto del Comune di Valdieri, del Comune di Entracque, della CGIL Cuneo e della Carbocalcio Spa di Valdieri, che hanno contribuito economicamente alla realizzazione del viaggio d’istruzione a Palermo per gli alunni delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado di Valdieri (Istituto Comprensivo di Robilante).
Dal 9 all’11 febbraio 2026, studenti e studentesse, accompagnati dai docenti di Lettere Luca Borello e Maria Francesca Palmiero e dalla dirigente scolastica Renata Varrone, hanno vissuto il momento culminante del progetto di educazione alla legalità “Libera il g(i)usto di viaggiare – Percorsi di legalità e cittadinanza attiva”. Un’iniziativa costruita durante l’anno scolastico attraverso incontri, laboratori, riflessioni guidate e attività in collaborazione con l’associazione Libera.
Non un semplice itinerario, ma un cammino nei luoghi simbolo della memoria e dell’impegno antimafia: dalle strade e dai luoghi che ricordano il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ai beni confiscati restituiti alla collettività (dalla cantina Cento Passi all’agriturismo Portella della Ginestra), fino alle realtà legate al comitato Addiopizzo che dimostrano come la legalità possa generare sviluppo e dignità. E poi una visita a Piana degli Albanesi con i suoi murales a valorizzare la cultura arbëreshë, oltre che al centro storico di Palermo con i suoi palazzi storici, chiese, teatri e il mercato di Ballarò.
«Abbiamo visto ragazzi profondamente coinvolti – spiegano i docenti Borello e Palmiero –. Il lavoro svolto in classe ha dato senso all’esperienza: non si è trattato solo di conoscere fatti storici, ma di comprendere che ciascuno può fare la propria parte nella costruzione di una società più giusta. Un grande ringraziamento va alle agenzie Libera – il g(i)usto di viaggiare di Palermo e alla sua mediatrice culturale Caterina Pellingra, oltre al Club dei Viaggi di Mondovì, che hanno curato con grande professionalità la parte organizzativa e logistica del viaggio».
Sulla stessa linea la dirigente Renata Varrone: «Questo progetto rappresenta pienamente la missione educativa della scuola. Educare alla legalità significa formare cittadini consapevoli, capaci di scegliere il bene comune. Il sostegno ricevuto dal territorio dimostra che la comunità crede nei propri giovani e nel valore dell’educazione. Per questo ringraziamo le amministrazioni comunali e le diverse realtà locali che con il loro contributo hanno permesso di contenere i costi e garantire a tutti gli alunni la possibilità di partecipare, rafforzando il legame tra scuola e territorio. Un investimento concreto nel futuro, che testimonia come istituzioni, associazioni e imprese possano fare rete per offrire ai ragazzi opportunità di crescita autentica».
Perché la legalità non è solo una parola da studiare sui libri: è un’esperienza da vivere, insieme.





