Al Direttore - 04 marzo 2026, 16:22

"Sospensione patente terminata, ma riaverla è un calvario burocratico tra Torino e Cuneo"

Un lettore racconta l'iter farraginoso per riottenere il documento di guida: "Documenti fermi tra prefettura e motorizzazione, uffici con orari ridottissimi. È la regola, tutti passano per queste forche caudine"

"Sospensione patente terminata, ma riaverla è un calvario burocratico tra Torino e Cuneo"

"Buongiorno direttore, 

Ho letto l'articolo del cittadino che segnalava problemi con la restituzione della patente (leggi qui).

Seppur la mia vicenda sia simile ma non uguale, mi trovo in una situazione di disagio quasi identica.

La sospensione della mia patente è terminata dopo 3 mesi, il 2 febbraio. La commissione medica mi ha dato un appuntamento solamente dopo la fine della sospensione, quindi il 12 febbraio (e già non saprei dire perché non prima, bruciando 10 giorni).

Ho passato la visita e sono dovuto andare fisicamente in prefettura a Torino (16 febbraio) a consegnare il cartaceo di questa visita. Torino perché sono i vigili di Torino che mi hanno fermato ai tempi.

Dal 16 al 26 febbraio, nonostante l'assicurazione dell'operatrice che mi ha ricevuto di mandare tempestivamente tutto alla motorizzazione di Cuneo, non è stato inviato nulla fino a mio sollecito il 26 febbraio.

Ad oggi, 4 marzo, la motorizzazione di Cuneo sembra non aver ancora ricevuto niente.

Mi sono dovuto affidare ad un ufficio Aci per dipanare quest'ultima parte di burocrazia.

Ho enumerato questo iter farraginoso per far presente innanzitutto di come è assurdamente complicato (pure dopo aver sostenuto la visita) riottenere la patente.

È assurdamente complicato anche ottenere tutto il necessario per fare la visita del capello (bisogna telefonare per avere informazioni di dove mandare una Pec e poi questa Pec scatena l'invio di una ricetta cartacea fondamentale per poter effettuare il test, in uno dei due centri disponibili a Mondovì ed Orbassano, luoghi per nulla collegati da mezzi pubblici rispetto a dove abito).

Come il lettore che le ha scritto, trovo profondamente ingiusto dover subire le vessazioni e le inefficienze degli uffici dedicati dopo aver già scontato la sanzione prevista per l'infrazione compiuta.

Parlando con altre persone ho capito anche che è la regola, che tutti passano per queste forche caudine.

Questo è solo uno degli aspetti di inefficienze endemiche che affliggono questo paese, che vorrebbe pensare di essere produttivo ma poi è arenato su se stesso in procedure assurde e uffici che lavorano un numero di ore alla settimana che si contano sulle dita di una sola mano.

Grazie dell'attenzione,

A.L."

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