L'8 marzo, in via della Cartiera di Fossano, la parola "cura" smette di essere un'etichetta e torna ad essere un gesto quotidiano, condiviso. Una competenza che la storia ha spesso caricato sulle spalle femminili e che oggi possiamo rimettere in circolo: tra generazioni, tra famiglie, tra chi assiste e chi, a sua volta, ha bisogno di essere visto.
Nasce così il Circolo della Cura di Fossano, una delle tre esperienze provinciali del progetto promosso da Alice (Associazione di volontariato per la lotta all'ictus cerebrale) con il sostegno del bando "Rigenerazione, la comunità che cura" della Fondazione Crc. Dopo l'avvio ad Alba e in attesa di Borgo San Dalmazzo, Fossano diventa il punto baricentrico: come accade da anni per il Coro degli Afasici, capace di richiamare persone da tutta la Granda; anche qui l'idea è semplice e ambiziosa insieme: creare un luogo non medicalizzato dove l'incontro diventa parte della cura.
"Ci sono alcuni versi evocativi a cui ci siamo ispirati: 'Ci eravamo messi in cerchio, ma non bastava. Dobbiamo metterci in circolo: questa è la cura'", sintetizza Federico Carle, presidente di Alice. "Il simbolo è un tè offerto: 'Un tè con noi', recita l'hashtag (#unTEconNOI). Perché il tè chiede tempo per essere preparato e tempo per essere bevuto. Quel tempo che spesso manca, proprio a chi vive fragilità e a chi se ne prende carico. Qui diventa spazio protetto per respirare, parlare, fare: 'nel tempo di un tè, lo spazio per te', abbiamo voluto riassumere".
Gli incontri si terranno al Centro Equitazione Disabili della Cooperativa Serena (via della Cartiera 50), un'oasi verde totalmente accessibile e a pochi minuti a piedi dal centro. "Voglio che le persone si sentano libere: in questo angolo di paradiso immerso nel verde, senza barriere", racconta Marianna Micheletto, presidente della Cooperativa Serena e referente storica del Coro degli Afasici di Alice.
Attorno a questo spazio, e alla sua vocazione inclusiva, si costruisce un calendario doppio: due mercoledì al mese (orario 15-17) con attività più dedicate a over 65 in condizioni di neuro-fragilità e ai caregiver; e le domeniche (ore 15), più "di comunità", aperte anche a famiglie e cittadinanza come antidoto concreto alla solitudine.
Cosa si farà? Attività semplici e vere: ascolto informale dei vissuti, socializzazione, esperienze creative e occupazionali; e, tra le proposte, un laboratorio di stampa artigianale con il collettivo Ynnesti. Nessun programma rigido: il Circolo nasce per crescere con le persone, raccogliere desideri e bisogni, generare alleanze nel territorio. Anche per questo è consigliato telefonare prima per aderire.
L'avvio ufficiale è domenica 8 marzo con un pomeriggio musicale; poi si prosegue con le prime date già fissate: mercoledì 11 e 25 marzo; 8 e 22 aprile; 6 e 20 maggio. Domeniche: 8, 15, 22 e 29 marzo; 12, 19 e 26 aprile; 3, 10, 17, 24 e 31 maggio. E poi ancora, ma ci sarà tempo e spazio per riparlarne.
Da segnare sul calendario anche sabato 23 maggio (ore 17): un importante evento aperto a tutta la cittadinanza, sui cui gli organizzatori mantengono ancora il giusto riserbo, ma che viene annunciato come una grande festa in musica e tanto divertimento.
Nel Circolo anche un gesto minimo può cambiare prospettiva: preparare un tè, apparecchiare, darsi una mano… "Per un momento vogliamo che il caregiver si lasci servire. Il centro deve essere davvero aperto a tutti, senza escludere nessuno: qui la cura è stare insieme, fare quello che il cuore ci dice e quello che abbiamo voglia di fare - continua Marianna -; perché chi vive una difficoltà possa sentirsi utile, competente, parte".
Il progetto è sostenuto da una rete di enti e realtà del territorio e dal lavoro dei volontari fossanesi, e non, che lo rendono possibile, settimana dopo settimana: "Un grazie speciale a Elena Fresia, Beppe Ambrogio, Anna Maria Marengo, Pino Gastaldi, Mauro Lingua, Maria Grazia Cabutto, Bruno Giachello, Vanna Audisio e Debora Tallone, ma anche a Daniela, Paolo, Bastian, Sergio, Gianni, Tere, Pino, Lindy, Giovanna, Meco, Cinzia, Clotilde, Clara e Andrea insieme a tutti coloro che, a vario titolo, sostengono il centro con tempo, competenze e presenza".
"Il progetto, a Fossano, è promosso da Alice con il sostegno della Fondazione Crc - conclude Federico Carle - in collaborazione con Cooperativa Serena e con il fondamentale supporto e patrocinio del Comune a cui va il nostro ringraziamento, come a tutta l'Amministrazione. Collaborano AslCn1 e Ordine dei medici di Cuneo; l'iniziativa è realizzata inoltre grazie a Fondazione Crf, Csv Cuneo, Fondazione Matteo Costamagna e Fondazione Cagnasso; si ringraziano non da ultimi la Piumetti Gas S.r.l., Condividere Odv, Associazione Assea, Cooperativa Il Ramo, Fondazione NoiAltri e Associazione Alessio".
La partecipazione è libera e gratuita.
Info e adesioni: Marianna 333 745 8606 | alicefossano@gmail.com





