Sulla scia del grande entusiasmo e della straordinaria partecipazione riscossi lo scorso anno, la Delegazione FAI di Cuneo torna a tavola con una proposta ancora più ricca. Il format "Sapere i Sapori", che ha saputo conquistare il pubblico grazie al suo mix unico di rigore scientifico e piacere sensoriale, si rinnova e raddoppia: per il 2026 sono infatti previsti due diversi cicli di appuntamenti, uno primaverile e uno autunnale, composti da quattro incontri ciascuno.
Il segreto del successo risiede in una formula collaudata che mette al centro il dialogo tra mondi diversi: la competenza dei docenti universitari per la parte scientifica, l'equilibrio dei nutrizionisti, l'esperienza delle associazioni di degustatori per educare il palato e, non ultimi, i produttori diretti, veri custodi delle tradizioni e delle materie prime.
Il primo dei due cicli prenderà il via il 12 marzo presso l'Aula Magna in piazza Torino a Cuneo. Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 20.45: il 12 marzo si parlerà dei formaggi a caglio vegetale, con un approfondimento sulla botanica applicata all'arte casearia; il 9 aprile sarà la volta dei prosciutti, con un viaggio tra filiere e metodi di stagionatura; il 14 maggio l'attenzione si sposterà sui pesci di acqua dolce, sentinelle di biodiversità dei nostri fiumi; l'11 giugno si concluderà con le nocciole, simbolo del paesaggio e dell'economia locale.
"Per il FAI, proteggere il patrimonio non significa solo restaurare monumenti, ma salvaguardare l'armonia dei nostri paesaggi agricoli e naturali – dichiara Roberto Audisio, capo delegazione FAI di Cuneo –. Questa missione parte necessariamente dalla conoscenza: capire cosa mangiamo ci rende consumatori consapevoli e, di conseguenza, custodi attivi dell'ambiente. Sostenere questi incontri significa sostenere la missione stessa del FAI di tutela e valorizzazione della nostra terra".
L'iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra la Delegazione, il DiSAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino) e il CIBAN (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cibo ed Antifrode). Si ringraziano per il prezioso sostegno la Fondazione CRC e la Città di Cuneo.
Per ogni incontro è richiesto un contributo minimo di 10 euro (8 euro per gli iscritti FAI), che sarà interamente devoluto alla missione nazionale del FAI per la cura del patrimonio italiano. Data la grande affluenza prevista, è vivamente suggerita la prenotazione online sul portale faiprenotazioni.fondoambiente.it.





