Buon compleanno Radio Monte Carlo. Oggi, 6 marzo, l’emittente del Principato festeggia 60 anni di trasmissioni in lingua italiana, una storia che ha accompagnato generazioni di ascoltatori e che ha visto passare al microfono alcune delle voci più riconoscibili della radiofonia nazionale.
La radio nacque infatti il 6 marzo 1966, quando dal Principato di Monaco partirono le prime trasmissioni italiane di Radio Monte Carlo (RMC). Fin dall’inizio si distinse per uno stile elegante e internazionale, molto diverso dalle radio pubbliche italiane dell’epoca. Gli studi storici si trovavano inizialmente in boulevard Princesse Charlotte, nel cuore del Principato (l’edificio è stato poi demolito e oggi al suo posto sorge il Novotel), prima del trasferimento a Quai Antoine Ier, sul porto di Monaco, dove la radio conserva ancora oggi una presenza simbolica nonostante il centro operativo sia stato successivamente spostato a Milano.
Negli anni Settanta e Ottanta le frequenze di RMC divennero un punto di riferimento per la musica, l’informazione leggera e un modo nuovo di fare radio. Tra le voci che animarono quell’epoca d’oro c’era anche una speaker cuneese: Gabriella Giordano, oggi presidente dell’ATL del Cuneese, ma allora tra le conduttrici più amate dell’emittente.

Proprio in occasione del sessantesimo anniversario, Giordano tornerà in diretta oggi dalle 15 alle 16, insieme a Maurizio Di Maggio e ad altre voci storiche della radio, tra cui Daniela Palandri e Claudio Sottili, per ricordare quell’esperienza che ha segnato una stagione irripetibile della radio italiana.
Due ore prima, tra le 13 e le 14, gli ascoltatori troveranno due altre voci cuneesi, che animarono le trasmissioni di Radio Monte Carlo per lunghissimi anni: si tratta della fossanese Patrizia Farchetto e del peveragnese Mauro Pellegrino, che ricorderanno a loro volta la loro lunga esperienza nel Principato
L’arrivo a Radio Monte Carlo nel 1976
Ma torniamo a Gabriella Giordano. Entrò a Radio Monte Carlo nel 1976, quasi per caso. All’epoca viveva a Sanremo e non immaginava certo che un semplice provino potesse trasformarsi in una carriera di otto anni.
"Io sono entrata nel ’76. Ero una ragazzina", racconta sorridendo ripensando a quegli anni pionieristici della radio.
Il provino nacque da una scommessa tra amici durante una giornata al mare. Un conoscente che lavorava nel settore pubblicitario l’aveva sentita "giocare" su una radio locale, Radio Alba, e le propose di tentare.
"Avevo perso una scommessa e dovevo pagare una penitenza – ricorda –. Pensai: ora mi manda a dare un bacio ad un vecchio. E invece quell'amico mi disse: “Radio Monte Carlo cerca una voce femminile”. Io gli risposi: “Figurati, mi prendono a pedate”. Invece prese l’appuntamento per il provino".

Arrivata negli studi del Principato, Gabriella affrontò il provino con grande leggerezza. "Ho fatto quest’ora in una scioltezza tale perché pensavo: sono venuta qui per ridere. Alla fine mi chiamano in ufficio e dico: adesso mi fanno un mazzo perché gli ho fatto perdere tempo. Invece mi dissero: “Molto interessante quello che hai fatto, potrebbe essere una bella soluzione per noi”".
Pochi giorni dopo arrivò la chiamata decisiva: un mese di prova. "Un mese di prova ed è diventato tanto tempo: dal ’76 all’84".
Gli anni in radio tra mattino e pomeriggio
Durante quegli otto anni Gabriella Giordano fu una presenza costante nel palinsesto di RMC. Condusse praticamente tutte le fasce della giornata, ma soprattutto il programma del mattino, uno dei più seguiti.
"Ho fatto quattro anni e mezzo del mattino, alternandomi con Roberto Arnaldi – racconta –. Cominciavamo alle 6.30, quindi tutte le mattine la sveglia era alle cinque".
Un lavoro impegnativo ma entusiasmante, vissuto in un ambiente creativo e internazionale. Pur lavorando nel Principato, scelse di continuare a vivere a Sanremo, spostandosi quotidianamente verso Monaco. "Io stavo a Sanremo. Non era pensabile andare avanti e indietro da più lontano, quindi per quegli anni sono rimasta lì".

Un ambiente che ha lanciato tante voci
Negli studi di Radio Monte Carlo passavano professionisti e talenti che sarebbero poi diventati protagonisti dello spettacolo e del giornalismo. Tra i ricordi più curiosi c’è anche quello legato a Piero Chiambretti, che all’epoca muoveva i primi passi.
"Chiambretti era venuto a fare un provino anche da noi, ma l’avevano trovato un po’ troppo invasivo", ricorda Gabriella Giordano con ironia.
Nel tempo sono rimasti i rapporti con diversi colleghi di quell’epoca, come Awana-gana, Cinzia Sgambati e Alberto Colman, che oggi lavorano nel mondo del giornalismo e della comunicazione legata al Principato.

Un ritorno simbolico per i 60 anni
Oggi, a sessant’anni dalla nascita dell’emittente italiana di Radio Monte Carlo, la storia della radio si intreccia con quella delle sue voci. Il ritorno in diretta di Gabriella Giordano rappresenta un ponte tra passato e presente.
Una testimonianza viva di una stagione in cui la radio era fatta soprattutto di personalità, passione e improvvisazione. E tutto, come spesso accade nelle storie più belle, è cominciato quasi per gioco.





