Daniele Sottile, ex gloria di SuperLega nella pallavolo professionistica, regista nelle varie squadre in cui ha militato (tra cui Lube, Latina e ultima Cuneo Volley, prima del suo ritiro e della riconquista della massima serie proprio con i cuneesi) è stato illustre testimonial a Fossano nella lotta contro il bullismo e il cyberbullismo.
La giornata di ieri, venerdì 6 marzo, il secondo appuntamento nell’ambito del bando regionale “Agenda Giovani 4.0”, dopo l’incontro con il climatologo Luca Mercalli, presentata dallo speaker Mario Piccioni, (accompagnato dallo staff di Radio Trs con Simona Solavagione e Ariele Busso) è stata impreziosita dalla presenza del sindaco Dario Tallone, della vice Donatella Rattalino, della presidente del Consiglio Comunale e avvocato Simona Giaccardi, dell’assessore allo Sport Danilo Toti, ma soprattutto dai primi veri protagonisti di questo incontro educativo e di prevenzione: i ragazzi delle prime tre classi superiori del liceo sportivo Ancina, accompagnati dal professor di educazione fisica Piergiorgio Giraudo. Ad accompagnare ancora musicalmente la giornata con tre brani a tema la giovane cantante Sara Naldi.
Gli interventi a margine della conferenza (GUARDA IL VIDEO)
Il quarantaseienne Sottile, vice campione olimpico nel 2016 a Rio de Janeiro con la Nazionale italiana, ora procuratore sempre per la pallavolo, ha quindi evidenziato proprio a loro l’importanza della difesa dei più deboli sia in ambito sportivo, sia nella vita di tutti i giorni, del senso di squadra e dell’uso responsabile e consapevole dei social che, in certi frangenti, hanno determinato gesti estremi da parte di alcuni giovani. Importante anche il contributo della Polizia postale nei casi di cyberbullismo giovanile.
L’occasione è stata propizia, anche per ricordare con commozione la scomparsa nel 2024 di Tommaso Giuliano, vittima del cyberbullismo.
“Un momento tragico, il più triste nei miei sinora sette anni di mandato. Episodi del genere non devono più accadere, è un appello che faccio a tutti i ragazzi”: l’ha confessato il sindaco Tallone, visibilmente segnato da questo episodio, anche perché in quella circostanza fu lo stesso primo cittadino a rivelare l’identità del ragazzo deceduto ai genitori.















