Non solo l’8 marzo, ma ogni giorno. Buona Festa della Donna a tutte! Ma sappiamo perché esiste e, cosa ancora più importante, il suo significato?
La parola a Giovanna Tealdi e Debora Cappellino, ai vertici dell’associazione Donne per la Granda: «Tanto per cominciare l’espressione Festa della donna è inesatta: l’8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna. Internazionale, perché sottolinea la portata di questa ricorrenza che si festeggia in tutto il mondo».
Ma cosa si festeggia, esattamente, l’8 marzo? «La Giornata internazionale della donna è una data importante, un momento che ci permette di fare il punto sulle conquiste delle donne e su tutto quello che dobbiamo ancora raggiungere per ottenere la parità dei diritti. Senza dimenticare quanto è stato importante il contributo e l’impegno di molte donne che ci hanno preceduto proprio per il raggiungimento di tali obiettivi; donne che hanno lavorato nell’ombra e che si sono impegnate quotidianamente, a volte con sacrificio, perché l’uguaglianza di genere fosse effettiva e venisse declinata concretamente, e non solamente celebrata a parole».
La tenacia dell’universo femminile ha portato a conquiste storiche, migliorando la vita di milioni di donne in tutto il mondo, ma non è ancora finita. «La Giornata Internazionale della donna non esisterebbe se avessimo tutti gli stessi diritti: ecco perché è importante ricordare e spiegare a ragazze e ragazzi la realtà, in modo che possano contrastarla e ribaltarla. È una responsabilità da condividere insieme per un futuro migliore e il nostro compito deve essere quello di sostenere le bambine e le ragazze, renderle più forti, ma soprattutto sensibilizzare sul tema i ragazzi».
Per questi e per molti altri motivi, la Giornata della donna deve essere un momento di riflessione sulla condizione del genere femminile, tra conquiste e obiettivi da raggiungere. Del resto, come diceva Simone de Beauvoir: «Non si nasce donna: si diventa».





