Attualità - 09 marzo 2026, 08:45

A Frassino torna "Parole Erte-Storia e memoria al tempo presente"

Primo appuntamento della rassegna, venerdi 13 marzo alle 21, in biblioteca con Susanna Sartori che presenterà il suo libro "Indigena"

A Frassino torna "Parole Erte-Storia e memoria al tempo presente"

Giunge alla sua quarta edizione la rassegna Parole Erte-Storia e memoria al tempo presente, organizzata dalla Biblioteca comunale in collaborazione con l’associazione Fraisensi.

Il filo conduttore dei tre appuntamenti primaverili sarà la presentazione di altrettanti libri di recente uscita scritti da giovani autrici che hanno affrontato temi legati al territorio, con una attenzione particolare alla contemporaneità pur utilizzando linguaggi diversi, dalla poesia alla ricerca e alla raccolta di testimonianze.

La rassegna esordisce in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Venerdi 13 marzo alle ore 21,00 Susanna Sartori presenterà il suo libro Indigena (Controluna, 2024), una raccolta di poesie profondamente legate alla terra, che risentono del fascino per la natura selvaggia e i paesaggi famigliari e allo stesso tempo sono apolidi e attratte dall’idea dell’altrove. A recitare i versi evocativi di Controluna sarà l’attrice Giorgia Fantino accompagnata dalla musica di DUEA, il progetto di Chiara e Sara Cesano, violiniste cresciute in valle Varaita che uniscono le radici musicali della loro terra con influenze folk internazionali e un tocco di elettronica.

Parteciperà alla serata Eva Garelli, psicologa che si occupa di sensibilizzazione e di supporto alle donne vittime di violenza.

Ingresso a offerta libera.

Secondo appuntamento sabato 28 marzo alle ore 16,00 con il libro Vite provvisorie (Viella, 2022) di Marco Buttino e Benedetta Schiavone con una introduzione fotografica di Federico Tisa. Il libro esamina il fenomeno del lavoro bracciantile nell’agricoltura globalizzata del saluzzese con l’attenzione rivolta alla capacità di iniziativa dei migranti africani per mettere in luce il loro agire volto a creare forme di comunità e costruire reti di relazioni e solidarietà. Con Benedetta Schiavone parleranno di accoglienza, abitare, sfruttamento, Giovanni d’Ambrosio (progetto Dambe So di Mediterranean Hope) e l’associazione di volontariato Makala Ultima voce, nata in valle Po, che dal 2022 gestisce il progetto “Casetta” presso un ex casello ferroviario di Saluzzo.

Sabato 11 aprile alle ore 16, 00 chiuderà la rassegna la presentazione di Che ne sarà di noi? (ArabaFenice, 2025) di Giulia Arduino, una riflessione sulla memoria a pochi giorni dalla ricorrenza dell’81° anniversario della Liberazione.

Che ne sarà di noi si chiedono le partigiane e i partigiani ormai centenari che raccontano le loro storie ad una ricercatrice poco più che ventenne. E poiché hanno vissuto un momento irripetibile della Storia, immediatamente la domanda diventa: che ne sarà della memoria della Resistenza? “La risposta è semplice e molto complicata insieme: quello che saremo capaci di fare. Nel tramandare i fatti, certo, nel catalogarli, interpretarli, avvicinarli in maniera critica, certo. Ma anche nel saper riconoscere oggi i segnali di allarme di allora.” Scrive Gad Lerner nella prefazione del libro.

Giulia Arduino è laureata in scienze storiche all’università di Torino, collabora con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano e con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”.

A seguire bicchierata partigiana.

Gli incontri si svolgeranno presso il centro culturale Lhi Mestres, via San Rocco 4.

comunicato stampa

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