Dopo il consenso di pubblico e di critica ricevuti nelle rappresentazioni di Cuneo, Racconigi, Bra, Savigliano e Alba, lo spettacolo teatrale "Il Tango di Sofia", messo in scena dall'associazione Tango Indipendente con il patrocinio del Comune, approda il 21 marzo, ore 21, al teatro Baretti di Mondovì, per l'ultima replica stagionale.
Lo spettacolo racconta di migranti e tango, dalla seconda metà dell'Ottocento ai nostri giorni, rimarcando l'importanza di quello che ci hanno lasciato i nostri genitori, i nostri nonni; le dovute considerazioni sulla nostra storia personale e collettiva e su che cosa lasceremo al mondo, in termini di "testamento" spirituale ed esperienziale, che si esprime anche attraverso la cultura, in questo caso quella del tango.
L'idea di Vito Mario Burgio e Susi Lillo fa proprio questo, propone un viaggio che varca la soglia dei legami familiari, del "passare il testimone" della nostra memoria, del cedere ad altri un incarico, un compito. In questo spettacolo il tango diventa strumento per far riemergere e condividere emozioni radicate e sentimenti, con l'intensità che solo questa danza esprime.
Lo spettacolo, inoltre, vuole rappresentare il collegamento fra le vecchie migrazioni in Argentina e le nuove migrazioni mediterranee e i drammi che esse hanno prodotto e dai quali l'umanità non ha saputo trarre insegnamenti atti a evitarli.
Recitazione, musica e danza, in perfetto equilibrio, mostrano non solo l'evoluzione del tango delle origini a oggi, ma anche come dalle migrazioni in Argentina, in gran parte anche italiane, sia nato un patrimonio culturale e umano universale, capace di connettere persone e generazioni attraverso esperienze condivise.
Un duetto tra il bandoneón di Astor Piazzolla e il sax di Gerry Mulligan apre e chiude "Il Tango di Sofia", segnando il viaggio del tango dalle sue radici migranti fino al linguaggio contemporaneo.
"Il Tango di Sofia" è messo in scena in collaborazione con la compagnia teatrale della Corte dei Folli, con la sapiente regia di Pinuccio Bellone.
La prenotazione è obbligatoria al 371-5474326 e l'ingresso è gratuito.





