Scuole e corsi - 10 marzo 2026, 06:11

Scuole della Granda, i licei perdono il 2% di iscritti. Crescono gli istituti professionali

Il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale presenta alcuni dati sulle iscrizioni per il prossimo anno. Poche iscrizioni al liceo del made in Italy, difficile attivare una classe

Scuole della Granda, i licei perdono il 2% di iscritti. Crescono gli istituti professionali

E' il dirigente del'Ufficio scolastico provinciale, dottor Umberto Pelassa, a commentare i numeri delle iscrizioni nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Cuneo in vista dell'anno scolastico 2026/2027. 

Il dato è in parte condizionato dal calo demografico. Ma con qualche sorpresa. 

Le Scuole dell'Infanzia, contrariamente alle aspettative, non hanno infatti registrato cali. I numeri sono sostanzialmente rimasti gli stessi dello scorso anno. 

Sono la scuola Primaria e la Secondaria di I Grado a perdere iscritti: sono circa 350 in entrambi gli ordini. Il calo si traduce, sulla carta, in una dozzina di classi in meno sia alle elementari che alle medie ma, come evidenzia il dirigente, non è detto che portino a qualche ridimensionamento o al sovrannumero di personale. 

Sono le scuole Secondarie di secondo grado, le superiori, ad evidenziare il dato più interessante. 

I licei, in tutta la Granda, perdono complessivamente il 2% di iscritti, passando dal 46,3% totale al 44,3. In particolare, hanno perso iscritti i licei linguistici e l'indirizzo di Scienze applicate degli Scientifici, che scendono dell'1,5%. Il Classico perde uno 0,6% rispetto alle iscrizioni dello scorso anno. Lieve calo anche per l'indirizzo Sportivo. 

Tengono i licei delle Scienze Umane, che segnano un incremento dello 0,2%. Più 0,4% per l'indirizzo Economico sociale. 

Stabili l'Artistico e il Musicale, mentre i professionali fanno un balzo in avanti dell'1,4%. E continuano a crescere i tecnici, dall'Itis ai Geometri. 

In totale, i licei continuano ad essere le scuole più attrattive, con il 44,3% di iscritti totali. Seguono, con il 37,4%, gli istituti di ambito tecnico e chiudono i professionali, con il 18,3% della fetta. Se è vero che i numeri assoluti continuano a mostrare i licei al primo posto, in percentuale la tipologia di istituti che è cresciuta di più, rispetto allo scorso anno, è proprio quella dei professionali. 

Sul liceo del made in Italy Pelassa preferisce, al momento, non fare previsioni. 

Qualche iscritto c'è, "ma non so - spiega - se il numero sarà sufficiente per attivare una classe. Ci sono miei colleghi di altre province che si sono già espressi su questo, dichiarando apertamente che non ci saranno classi di questo indirizzo. Non c'è stata alcuna corsa alle iscrizioni, così come l'anno scoro, ma mi voglio prendere tempo per fare ulteriori valutazioni". 

Pelassa, qui a Cuneo da un anno circa, ribadisce come la Granda sia una provincia dove si lavora bene, nonostante le difficoltà legate al grande numero di scuole. "Ho trovato un ufficio abituato a lavorare in autonomia. Le cose qui funzionano. Ed è buono anche il rapporto con i dirigenti scolastici, con cui c'è collaborazione, grazie ad un buon dialogo". 

Barbara Simonelli

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