Politica - 10 marzo 2026, 16:22

Pro loco, Barbero (Fdi): “Salvaguardiamole dalla scure fiscale, difendiamo i nostri borghi e le nostre tradizioni”

Approvato in Consiglio regionale un ordine del giorno per chiedere al Governo semplificazioni e tutele per le associazioni turistiche locali

Pro loco, Barbero (Fdi): “Salvaguardiamole dalla scure fiscale, difendiamo i nostri borghi e le nostre tradizioni”

Le Pro Loco non sono semplici associazioni, ma il cuore pulsante del nostro Piemonte, specialmente nelle aree interne e montane. Ma le nuove norme aggiungono adempimenti burocratici che rischiano di soffocare il volontariato e le nostre tradizioni enogastronomiche”. Così Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, interviene in merito alle criticità emerse con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2026, delle disposizioni fiscali del Codice del Terzo Settore (CTS) che colpiscono direttamente le attività delle associazioni turistiche locali.

Con il nuovo regime fiscale — spiega l’esponente di FdI — il rischio è che sagre, fiere e manifestazioni, che da sempre rappresentano il motore economico e sociale dei piccoli Comuni, vengano classificate come attività commerciali. Questo significherebbe costi di consulenza, adempimenti contabili complessi e un carico fiscale che molte realtà, basate esclusivamente sul cuore e sul tempo dei volontari, non possono reggere. Se chiude una Pro Loco, non sparisce solo un evento, ma si spegne un presidio di socialità del territorio: è un rischio che sarebbe bene evitare di correre”.

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno per chiedere alla Giunta di intervenire presso il Governo. Gli obiettivi sono chiari:

  • Tutela delle sagre: prevedere misure specifiche che riconoscano il valore istituzionale (e non solo commerciale) della somministrazione di cibi e bevande durante gli eventi tradizionali.
  • Semplificazione: evitare che il passaggio al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) diventi una barriera d'ingresso per i volontari.
  • Monitoraggio costante: verificare gli effetti della nuova fiscalità sui bilanci delle associazioni piemontesi per correggere tempestivamente eventuali distorsioni normative.

Il Piemonte vanta una rete di eccellenze enogastronomiche e culturali unica al mondo, resa possibile grazie alla legge regionale 36/2000 che già ne riconosce il valore. Le Pro Loco sono sentinelle del territorio e custodi del nostro patrimonio immateriale: il nostro impegno è garantire che nella nuova fiscalità del Terzo settore siano inserite delle misure specifiche per tutelarle e salvaguardarne l’operato, tenendo proprio conto della loro particolare natura volontaristica”, conclude Barbero.

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