Le Case della Comunità extra Pnrr in Piemonte procedono a velocità diverse. È quanto emerge dalla risposta fornita dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, al question time presentato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis sullo stato di avanzamento delle dieci strutture finanziate fuori dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Secondo quanto illustrato dall’assessore, la programmazione regionale prevede 91 Case della Comunità complessive, di cui 81 finanziate con fondi PNRR e 10 con finanziamenti alternativi, in particolare fondi statali ex articolo 20 della legge 67/1988 e quote regionali.
LA SITUAZIONE IN PROVINCIA DI CUNEO
Per quanto riguarda il territorio della Granda, le strutture coinvolte sono quattro: Alba, Bra, Canale e Cortemilia.
Le prime due risultano più avanti nell’iter amministrativo.
Riboldi ha spiegato che per Alba e Bra è stato sottoscritto il 21 novembre 2023 l’Accordo di Programma Stato-Regione per il finanziamento degli interventi e che le opere stanno procedendo nel rispetto del cronoprogramma previsto.
Diversa invece la situazione per Canale e Cortemilia, che rientrano nel gruppo delle sette Case della Comunità ancora in fase preliminare insieme ad altri interventi nel Torinese.
“Per ognuna – precisa la consigliera Canalis -, la DGR del 25 luglio 2023 prevedeva 3.040.000 euro di fondi statali e 160.000 euro di fondi regionali.
Per queste 7 Case della comunità, le Asl interessate hanno trasmesso alla Regione la stima preliminare funzionale ed economica degli interventi, sulla cui base è stata adottata la Determina dirigenziale del 9 giugno 2025 di impegno della quota di cofinanziamento regionale (complessivi 910.807 euro).
Ora però è tutto fermo. L’Accordo di Programma Stato-Regione ex articolo 20 della Legge 67/1988 non è ancora stato siglato e quindi i fondi non sono stati trasferiti alle ASL”.
Questo passaggio, ha spiegato Riboldi, consente alle Asl di completare il quadro tecnico e progettuale degli interventi e di inviare alla Regione la documentazione minima necessaria per arrivare alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma Stato-Regione, indispensabile per lo sblocco definitivo dei finanziamenti.
FONDI PREVISTI
La delibera regionale del 25 luglio 2023 stabilisce che per ciascuna Casa della Comunità extra Pnrr siano destinati 3.040.000 euro di fondi statali e 160.000 euro di fondi regionali per un finanziamento complessivo di circa 3,2 milioni di euro per struttura.
Tra le dieci strutture extra Pnrr, tre risultano già concluse o in fase molto avanzata come l'ex Istituto Marco Antonetto a Torino (già inaugurata nel 2025), Alba e Bra.
Le altre sette, tra cui Canale e Cortemilia, sono invece ancora nella fase che precede la firma dell’accordo definitivo tra Stato e Regione.
L’obiettivo resta quello di completare la rete territoriale delle Case della Comunità prevista dalla programmazione sanitaria piemontese, pensata per rafforzare la medicina di prossimità e l’assistenza sanitaria locale.





