Attualità - 12 marzo 2026, 08:10

Bra, alla scoperta di Cristiano Scano, l’artista che dà forma alla luce

Una fusione di colore e materia nelle opere realizzate in resina su policarbonato

Bra, alla scoperta di Cristiano Scano, l’artista che dà forma alla luce

«Creare è dare una forma al proprio destino», diceva Albert Camus. Una bella idea che avrà ispirato tantissimi talenti nel campo dell’arte. Settore in cui è riuscito ad emergere Cristiano Scano, grazie ad un talento non comune.

L’artista classe 1964, sardo di nascita e carmagnolese d’adozione, è noto per la fusione tra colore e materia, che esprime nelle sue opere realizzate in resina su policarbonato, permettendo alle pennellate di esistere nello spazio come oggetto tangibile che sfida la percezione convenzionale della pittura.

Questo processo rappresenta un’evoluzione nel percorso artistico di Scano, che continua a esplorare i confini di arte e scienza attraverso l’uso innovativo dei materiali. Tra le mani dell’artista la resina si trasforma in tela, ma non è solo la forma che acquisisce la resina a sorprendersi, bensì anche l’uso abile dei pigmenti. Accostati in un esplosione l’uno all’altro, i colori urlano un forte messaggio di vita.

Complimenti e parola all’artista…

Cristiano, come ti sei avvicinato al mondo dell’arte?

«Sono cresciuto in una famiglia numerosa a Villamar, in Sardegna. Già da piccolo ho affrontato difficoltà familiari e negli anni del collegio ho trovato conforto e riscatto, grazie ad un semplice foglio di carta e una matita che sono stati il passaporto per l’immaginazione. Nasce così la mia passione per il disegno, che è rimasta sopita per un po’, fino a tornare prepotente quando mi sono trasferito a Carmagnola».

E poi che cosa è successo?

«Nel 1984 ho conosciuto Piera, che è diventata mia moglie 5 anni più tardi. Il suo innato senso estetico e la profonda sensibilità per la bellezza, che esprime nella sua attività di fiorista, ha molto influenzato il mio senso artistico. Altro momento importante è la nascita di nostro figlio nel 1991, che ha segnato il mio ritorno alla pittura, tra natura morta e astrattismo. Infine, nel 2023 dopo un periodo di solitudine creativa, mi sono lanciato in un progetto audace e innovativo: la fusione di disegni e pigmenti colorati in acrilico con la resina, su superfici non convenzionali come il policarbonato».

Come nascono le tue opere?

«Le mie creazioni in resina su policarbonato sono una fusione di colore, luce e texture. Ogni opera è un dialogo tra la tradizione del disegno e la modernità dei materiali, un ponte tra il passato e il futuro dell’arte».

Come definiresti la tua arte?

«Oggi, con oltre 100 opere all’attivo, non mi considero solo un artista, ma un visionario che ha saputo trasformare le sfide della vita in un’esplosione di bellezza e creatività».

Ricordi la tua prima mostra?

«La prima mostra è stata a Vienna, ma è solo l’inizio di un viaggio straordinario che mi ha portato attraverso l’Europa, con 35 esposizioni che testimoniano il crescente interesse per questa tecnica definita unica».

Una bella recensione che hai ricevuto?

«Cristiano Scano non è solo un nome, è una storia di rinascita, un simbolo di ciò che l’arte può essere quando è alimentata dalla passione e dall’innovazione. Le sue opere non sono semplici quadri, sono finestre su un mondo dove ogni sfida si trasforma in emozione»

Dove possiamo ammirare le tue opere?

«Vi invito sabato 14 marzo, alle ore 17, a Bra in via Vittorio Emanuele II, 253 per il vernissage dell’Atelier artistico che coinvolge, oltre a me, anche Francesca Dalla Costa, Manuela Fissore, Maddalena Grosso, Giuseppe Alessandro Bevilacqua, Monica Bergese, Lucia Schiavone e Veronica Gresia per una bella full immersion artistica. Inoltre, ho un sito www.cristianoscano.com e potete contattarmi scrivendo alla mail cristianovillamar@gmail.com oppure telefonando al 338/7750473».

Grazie Cristiano e in bocca al lupo per tutto!

Silvia Gullino

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