Attualità - 13 marzo 2026, 10:49

Saliceto aderisce a "Langa dei fiori": la rete dei borghi dell'Alta Langa si allarga per costruire un'identità comune

Il Comune entra nel progetto promosso da Priero insieme ad altri nove borghi, con l'obiettivo di valorizzare il territorio attraverso biodiversità, floricoltura e sviluppo sostenibile delle aree interne

Saliceto aderisce a "Langa dei fiori": la rete dei borghi dell'Alta Langa si allarga per costruire un'identità comune

Il Comune di Saliceto entra ufficialmente a far parte di "Langa dei fiori", il progetto di ridefinizione dell’identità narrativa dei borghi dell’Alta Langa di confine promosso dal Comune di Priero, in qualità di capofila. Saliceto amplia il perimetro di una rete che ha già mosso i primi passi a febbraio 2026, con il coinvolgimento di Camerana, Castelnuovo di Ceva, Mombarcaro, Monesiglio, Montezemolo, Paroldo, Sale delle Langhe e Sale San Giovanni, chiamati a lavorare insieme su una visione condivisa di valorizzazione del territorio e sviluppo delle aree interne.

La partecipazione di nuove realtà che ne facciano richiesta si colloca in piena coerenza con l’impostazione del progetto, nato per leggere il territorio come un sistema unitario, capace di affrontare in modo coordinato fragilità strutturali e potenzialità comuni, superando frammentazioni amministrative e narrative che spesso indeboliscono i piccoli Comuni. In questo quadro, Langa dei fiori lavora su un’identità riconoscibile e concreta, fondata sulla bellezza cromatica dei fiori e delle specie botaniche autoctone, sulla biodiversità e sulla sostenibilità della vita in montagna, con ricadute attese sia sul piano della promozione territoriale sia su quello del sostegno alle comunità e all’imprenditoria locale.

 

L’ingresso di Saliceto rappresenta un passaggio significativo proprio perché rafforza il senso di rete del progetto e ne consolida l’ambizione originaria: mettere in relazione territori vicini per caratteristiche, paesaggio, tradizioni produttive e prospettive di sviluppo. “L'adesione di Saliceto al progetto Langa dei fiori è motivata dalla volontà di co-ideare il rinnovamento della Valle Bormida. Dopo le criticità ambientali note a tutti, stiamo ricostruendo un'identità di territorio fondata sul rispetto dell'ambiente e sul lavoro di agricoltori e produttori locali. Saliceto già investe in politiche di sostegno alle attività agricole, artigianali, di frutticoltura e floricoltura: collaborare ci è parsa una scelta responsabile e doverosa – dichiara il sindaco, Giovanni Genta –. In più, da circa 30 anni la nostra Scuola Rurale rappresenta un punto fermo per la formazione, anche pratica, su potature e coltivazione di piante da frutto, piante ornamentali, siepi e fiori. Crediamo che questa esperienza possa diventare una risorsa per tutta la rete”.

Siamo molto soddisfatti che Saliceto abbia scelto di entrare in Langa dei fiori. È un segnale importante, perché conferma che il progetto offre una traiettoria riconoscibile e condivisibile, e che questa idea di rete tra borghi vicini per caratteristiche, storia e sensibilità è attrattiva e funziona – dichiara il sindaco di Priero, Alessandro Ingaria –. L’allargamento del percorso rafforza tutti: dà peso alla visione condivisa e rende più concreta la possibilità di costruire insieme nuove opportunità per le Aree Interne. L’auspicio è che anche altri Comuni affini possano riconoscersi in questo cammino e decidere di aderire, arricchendo il progetto di nuove competenze e nuove esperienze”.

La denominazione Langa dei fiori nasce infatti dalla volontà di individuare un elemento identitario capace di unire il territorio senza forzature, valorizzando una caratteristica concreta e diffusa: i fiori, la biodiversità e la ricchezza paesaggistica dei borghi coinvolti. L’obiettivo resta quello già indicato nell’avvio del tavolo promosso da Priero: creare condizioni più favorevoli per vivere, lavorare e fare impresa nelle aree interne, con un’attenzione particolare ai giovani, alle donne e alla qualità complessiva della vita nei borghi.

cs

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