Sanità - 13 marzo 2026, 12:23

Medicina di genere, all'ospedale di Verduno un convegno per capire come uomini e donne si ammalano in modo diverso

L'incontro promosso dal Gruppo Terziario Donna Alba in occasione della Festa della Donna ha fatto luce su un approccio ancora poco conosciuto: dalla cardiologa che nel 1991 scoprì la «sindrome di Yentl» alle cure personalizzate per paziente

Medicina di genere, all'ospedale di Verduno un convegno per capire come uomini e donne si ammalano in modo diverso

Si è svolto mercoledì 11 marzo, all’Auditorium dell’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno, l’incontro divulgativo dedicato alla medicina genere-specifica dal titolo “Salute e genere: studiare le differenze per curare meglio”. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Terziario Donna Alba, in collaborazione con l’Associazione Commercianti Albesi, l’Asl CN2 e la Fondazione Ospedale Alba-Bra, è stata organizzata in occasione della Festa della Donna e ha riscontrato una buona partecipazione, trovando il pubblico interessato ad approfondire un tema sempre più centrale nel panorama sanitario.

La medicina genere-specifica è un concetto relativamente recente. Nasce nel 1991, quando la cardiologa statunitense Bernadine Healy pubblicò un articolo, in cui introdusse la “sindrome di Yentl”. Nel suo scritto si rese evidente come la medicina avesse studiato e considerato soprattutto gli uomini, mentre le donne ricevessero meno attenzione nella diagnosi e nei trattamenti, in particolare per le malattie cardiache, nelle quali i sintomi femminili possono essere più sfumati o diversi, con il rischio di una diagnosi più tardiva.

Nel corso dell’incontro, i medici e gli specialisti dell’Asl CN2 hanno illustrato alla platea il significato e l’importanza del nuovo approccio. Attraverso esempi concreti e dati emersi dagli studi più recenti, è stato spiegato come uomini e donne possano sviluppare e manifestare alcune patologie in modo differente e come anche la risposta ai trattamenti possa variare. Un cambio di prospettiva che riguarda sia chi svolge la professione sanitaria, sia i pazienti, che possono beneficiare di cure sempre più mirate e personalizzate.

Il direttore sanitario dell’Asl CN2, Dott. Luca Burroni, spiega che «Le evidenze scientifiche più autorevoli e recenti dimostrano come un approccio sensibile al genere migliori l’appropriatezza e la personalizzazione terapeutica e come investire in una ricerca più inclusiva significhi garantire maggiore equità e qualità delle cure».

Alle relazioni si sono succeduti, nel dettaglio: la dott.ssa Annamaria Gianti che ha parlato di “Medicina genere-specifica: equità e personalizzazione delle cure”; il dott. Carlo Di Pietrantonj è intervenuto sul tema “Ricerca sanitaria inclusiva per l’equità di genere”; la dott.ssa Anna Familiari ha illustrato “Salute e lavoro al femminile nel terzo settore: rischi, tutele e prospettive della medicina di genere”; la dott.ssa Elena Nicola ha approfondito gli “Aspetti clinici della medicina genere-specifica: cardiopatie, diagnosi del cancro del colon-retto, osteoporosi e disturbi alimentari”; infine, la dott.ssa Arianna Dal Canton ha proposto un focus su “Farmacologia di genere: una pillola non vale per tutti”.

[Nella foto: Giachino, Moglia, Malvasio e Paglieri]

Presenti all’incontro anche Paola Malvasio, direttore generale Asl CN2, Luciano Scalise, direttore della Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS, Donatella Croce, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Alba e Silvia Moglia, presidente della consulta per le Pari Opportunità.

"Ringrazio il Gruppo Terziario Donna e l’Associazione Commercianti Albesi per aver colto l’occasione di proporre un tema di grande attualità. La medicina di genere rappresenta oggi un approccio fondamentale, su cui è importante fare informazione e divulgazione. È un percorso che merita di essere approfondito e condiviso con la popolazione" sottolinea Paola Malvasio, direttore generale ASL CN2.

"Per il Gruppo Terziario Donna queste tematiche sono molto importanti", sostiene Chiara Paglieri, vicepresidente ACA e presidente del Gruppo Terziario Donna Alba, "e cerchiamo sempre più di creare momenti di confronto e informazione aperti a tutta la popolazione del territorio. Molti aspetti legati alla salute riguardano anche il mondo del lavoro, un ambito su cui noi imprenditrici siamo particolarmente attente. Per questo siamo felici e orgogliose di promuoverne la divulgazione".

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