Sono 96 su 120 i docenti del Liceo classico e scientifico di Cuneo che hanno sottoscritto una mozione di dissenso contro l’iniziativa promossa nelle scorse settimane da Azione Studentesca, il movimento degli studenti di destra.
In diverse città italiane – tra cui Cuneo e Alba – gli studenti delle scuole superiori erano stati invitati a rispondere ad un questionario nel quale si chiedeva di segnalare i “docenti di sinistra” e, in particolare, se facessero propaganda politica in aula, durante le lezioni.
L’iniziativa aveva suscitato forte preoccupazione all’interno del mondo scolastico e dell’istituto cuneese.
La presa di posizione è maturata nei giorni successivi alla diffusione della notizia. Il professor Paolo Giraudo, docente di Matematica e Fisica, dopo averne parlato con i suoi studenti, ha deciso di promuovere una mozione da sottoporre ai colleghi. Le firme sono state tantissime, perché è stata giudicata gravissima l'iniziativa di segnalare o schedare i docenti sulla base delle loro presunte posizioni politiche.
Si leggono parole quali "vibrante sdegno e profondo dissenso" verso uno strumento ritenuto "censorio, intimidatorio e discriminatorio".
"Un pericoloso precedente che non può essere tollerato in una scuola democratica".
Nel documento si richiama anche l’articolo 33 della Costituzione italiana, che stabilisce che "l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento".
"Al di là delle diverse sensibilità personali e delle posizioni politiche individuali - conclude l'insegnante - fa paura che si pensi alla schedatura dei docenti sulla base dei comportamenti o delle opinioni attribuite loro durante l’attività didattica. Se questo è pericoloso sempre, lo è ancora di più se fatto per colpire gli insegnanti".





