Attualità - 16 marzo 2026, 14:47

A Paroldo si rivive la magia delle “Cantè J’Euv” con i bambini della scuola primaria di Sale delle Langhe

Lo scorso venerdì 13 marzo gli alunni hanno riportato in vita una delle usanze più antiche e suggestive del territorio

A Paroldo si rivive la magia delle “Cantè J’Euv” con i bambini della scuola primaria di Sale delle Langhe

Una serata di tradizione, musica e comunità ha animato il paese di Paroldo venerdì 13 marzo, quando gli alunni della scuola primaria di Sale delle Langhe hanno riportato in vita una delle usanze più antiche e suggestive del territorio:  Cantè J’Euv.

Per qualche ora il tempo è sembrato tornare indietro, tra racconti e immagini di vecchie cascine di pietra, pavimenti di legno che scricchiolano, il crutin sotto casa e il fienile pieno di profumi di campagna. Un’atmosfera che ha accompagnato il pubblico dentro lo spirito autentico di questa tradizione primaverile, quando gruppi di cantori andavano di cascina in cascina cantando stornelli in dialetto piemontese in cambio di uova, simbolo di rinascita e di buon augurio.

Protagonisti della serata sono stati proprio i bambini, che con entusiasmo e partecipazione hanno raccontato e cantato la tradizione, accompagnati da musicisti con fisarmoniche e chitarra. Tra stornelli e sorrisi, il pubblico ha potuto rivivere un pezzo di storia langarola, fatto di semplicità, convivialità e legame con la terra.

Il viaggio simbolico dei piccoli cantori ha fatto tappa proprio a Paroldo, paese noto anche per le affascinanti leggende delle Masche, misteriose figure della tradizione popolare piemontese che, secondo i racconti tramandati, erano capaci di curare le malattie con i loro poteri. Un richiamo alla cultura e al folklore locale che ha aggiunto un pizzico di magia alla serata.

Durante la serata non sono mancati i ringraziamenti al Sindaco di Paroldo, Andrea Ferro, per l’accoglienza e l’attenzione verso le iniziative che valorizzano la storia e le tradizioni del territorio. A lui i bambini hanno rivolto anche calorosi auguri per il suo imminente matrimonio, previsto il 28 marzo, sottoforma di stornelli in piemontesi.

In perfetto spirito “Cantè J’Euv”, al termine dei canti un bambino è passato tra il pubblico con il tradizionale cestino per raccogliere simbolicamente le uova…, tra sorrisi, applausi e simpatiche battute in dialetto piemontese.

La serata si è poi conclusa in un clima di grande convivialità con un ricco rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco, gesto molto apprezzato da tutti i presenti e occasione per continuare a condividere racconti, risate e il piacere di stare insieme.

Un momento particolarmente emozionante ha chiuso la serata con la lettura di una bellissima lettera scritta dalla signora Eugenia Mirietti, centenaria paroldese e carissima mamma della ex dirigente scolastica Franca Vadda. Con parole piene di affetto e riconoscenza ha voluto ringraziare i bambini e le insegnanti della scuola primaria di Sale delle Langhe per aver fatto riscoprire e rinascere questa preziosa tradizione langarola.

E, proprio come vuole la tradizione del Cantè J’Euv, ha voluto fare un piccolo dono ai giovani cantori: delle uova. Anzi, delle piccole uova… degli ovetti! Un gesto semplice ma ricco di significato che ha strappato sorrisi e applausi, chiudendo la serata con un momento di grande tenerezza.

Un grande grazie quindi a chi ha reso possibile questo momento speciale: i bambini guidati dalle loro insegnanti, che con entusiasmo e spontaneità hanno dimostrato come le tradizioni delle Langhe possano continuare a vivere e a essere tramandate con orgoglio anche dalle nuove generazioni.

redazione

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