Economia - 16 marzo 2026, 09:36

Grande prova di carattere per Aurora Dell’Aquila e Matteo Mandrile sul tatami del Trofeo Italia

Tra i protagonisti di questa intensa giornata, il Kodokan Cuneo si è distinto portando sul tatami due giovani judoka che hanno dimostrato carattere, determinazione e una tecnica in costante crescita.

Grande prova di carattere per Aurora Dell’Aquila e Matteo Mandrile sul tatami del Trofeo Italia

Sabato 7 marzo, il Pala Maggiore di Leinì è diventato il centro nevralgico del judo giovanile italiano. In occasione del Trofeo Italia Esordienti B, circa 600 atleti (nati tra il 2012 e il 2013) si sono sfidati in una competizione di altissimo livello, la prima di una serie di tappe fondamentali per scalare la ranking list nazionale e strappare il pass per le ambite finali.

Tra i protagonisti di questa intensa giornata, il Kodokan Cuneo si è distinto portando sul tatami due giovani judoka che hanno dimostrato carattere, determinazione e una tecnica in costante crescita.

La competizione, per numero di partecipanti e qualità tecnica, ha rappresentato un banco di prova significativo per i due atleti, alla loro prima esperienza in questo tipo di circuito.

Aurora Dell'Aquila (40 kg): con una gara da vera maratoneta, ha affrontato ben 6 incontri, imponendo il proprio judo per 4 volte. Dopo un percorso netto iniziale e un combattimento perso, si è riscattata brillantemente con due vittorie nei ripescaggi. È arrivata a un soffio dal podio, chiudendo con un eccellente quinto posto che conferma il suo valore.

Matteo Mandrile (50 kg): In una categoria estremamente numerosa e combattuta (ben 51 iscritti), ha mostrato ottime capacità vincendo i primi due incontri. La sconfitta al terzo turno contro un avversario di buon livello ha interrotto la sua corsa, ma la prestazione resta promettente.

Il Trofeo Italia non è solo un elenco di posizioni, ma un laboratorio di crescita. È evidente che in questa fascia d’età il talento naturale è solo l’inizio: la differenza, sul lungo periodo, la fanno il sudore e la costanza nell’allenamento.

Il Kodokan Cuneo torna a casa consapevole del potenziale espresso, ma con la lucidità necessaria per guardare avanti. L’obiettivo ora è analizzare gli errori commessi, trasformarli in nuove soluzioni tattiche e continuare a lavorare sodo per mettere in difficoltà chiunque si trovi dall'altra parte del tatami.

C.S.

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