Se qualcuno parlerà di “mossa politica” in vista delle comunali del 2027, altri si intesteranno la vittoria su ogni fronte. Ma la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, ha scelto una strada più semplice: ammettere di aver sbagliato è meglio che alzare la voce a vuoto.
Durante la conferenza dei capigruppo di ieri, giovedì 19 marzo, Manassero ha annunciato che il progetto di restyling di Piazza Europa potrebbe cambiare rotta: i dieci cedri dell’Atlante, al centro di anni di polemiche, ricorsi e discussioni, resteranno al loro posto. Una piccola rivoluzione verde in città, tra applausi e malumori.
Non si tratta solo di botanica. L’ultimo ricorso, sospensiva del Consiglio di Stato di metà marzo, avrà il suo verdetto a giugno. E nel frattempo sul piatto ci sono i fondi del PNRR: 3,3 milioni di euro che il Comune rischia di perdere se i lavori non saranno consegnati in tempo. Una cifra che nessuno vuole vedere volatilizzarsi… tranne forse qualche albero.
Interrogata sui dettagli del ripensamento del progetto, la sindaca ha glissato con classe: “Sono disponibile a ripensare il progetto”. La conferenza dei capigruppo è stata aggiornata a inizio aprile, per seguire eventuali sviluppi da Roma o sui contratti con la ditta appaltatrice Sam.
E qui potrebbe aprirsi un nuovo grattacapo: se l’attuale progetto dovesse saltare, la ditta accetterà la perdita dei lavori o partirà un nuovo contenzioso? Domanda che qualcuno dovrà pur risolvere.
Politicamente, la giunta non esce rafforzata: l’apertura della sindaca sfida virtualmente l’assessore Luca Pellegrino, fermo sostenitore della linea “senza abbattere i cedri, niente restyling”.
E così, mentre umani e politici discutono, i cedri dell’Atlante restano lì, immobili e impassibili, pronti a sedersi e osservare lo sfilare sotto le loro fronde di tutti coloro che un tempo li volevano abbattere.
Gli alberi, a quanto pare, non hanno fretta: vedranno passare i loro “nemici” uno a uno, dall’ombra maestosa che nessuno potrà mai togliergli.





