"Nella Giornata delle foreste posso riaffermare il grande impegno delle Unioni montane piemontesi nella pianificazione e gestione di oltre 1 milione di ettari di superficie a bosco. Siamo noi Comuni con le imprese i protagonisti del cambiamento. Se non le gestiamo, pagheremo tutti l'abbandono, Torino e Cuneo comprese. Le grandi Città avrebbero molto da investire sulla protezione degli ecosistemi, ma soprattutto sulla gestione forestale attiva che evita che la montagna frani, sia più fragile, si indebolisca. Siamo noi Enti locali a governare processi apripista in Italia, come quello che ha visto la Regione di recente usare bene parte del fondo montagna per investire sui muretti a secco, sugli impianti a biomasse di origine forestale, sulle Green Community. Anche sul verde urbano occorre fare di più, evitando i Sindaci vengano attaccati quando decidono di sostituire alberi in parchi e corsi. Sui versanti montani abbiamo bisogno di gestione e certificazione sostenibile. Siamo sulla strada giusta, ma occorre uno scatto per evitare che la frammentazione fondiaria ci blocchi. Associazioni fondiarie e Consorzi, insieme con Cooperative, sono antidoto all'abbandono. Ora investiamo su segherie e prima lavorazione. Servono fondi europei. Quella è la nostra manifattura, per evitare di dipendere dalle importazioni dall'estero, laddove le gestioni forestali non sono certo sostenibili come le nostre"
Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.





