Copertina - 22 marzo 2026, 00:00

Roma può aspettare: la Galleria Borghese resta a Cuneo fino al 12 aprile

La mostra ha già superato i 25mila visitatori: visite guidate gratuite, anche a Pasqua e Pasquetta, e il concerto "Viva Scipione!" con l'Orchestra Bruni tra gli ultimi appuntamenti

Roma può aspettare: la Galleria Borghese resta a Cuneo fino al 12 aprile

La partenza per Roma dei capolavori della Galleria Borghese, arrivati a Cuneo a novembre, era stata programmata per fine marzo. Ma un cambio di programma ha prorogato la permanenza presso il Complesso monumentale di San Francesco della mostra "La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione"  fino al 12 aprile. Una decisione spinta dalla grande affluenza di visitatori: dopo circa quattro mesi dall'apertura, l'esposizione è stata visitata da 25mila persone, rendendo possibile la proroga e prolungando così l'opportunità di immergersi nell'atmosfera della Galleria Borghese.

Il progetto espositivo, presentato da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo nell'ambito della collaborazione che dal 2022 porta a Cuneo grandi protagonisti della storia dell'arte, si avvale del Patrocinio del Ministero della Cultura ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre. Al centro della mostra, la storia di una delle raccolte d'arte più vaste e preziose del patrimonio artistico italiano, la collezione del cardinale Borghese, che riunisce in un unico percorso una selezione di capolavori del Rinascimento e del Barocco, raramente esposti ed eccezionalmente trasferiti da Roma a Cuneo. Fino al 12 aprile, quindi, proseguono per tutti i sabati e le domeniche le visite guidate gratuite, in programma alle ore 15.30 e alle ore 18.

Dal Rinascimento al Barocco: i capolavori della Galleria Borghese

Curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, la mostra presenta una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese di Roma. Il percorso ripercorre la straordinaria parabola di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), il cardinale che rivoluzionò il concetto di collezionismo, trasformando la sua raccolta in un teatro del bello e della conoscenza. Attraverso opere di Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d'Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni e Gian Lorenzo Bernini, la mostra restituisce la ricchezza e la varietà delle scuole pittoriche italiane tra Rinascimento e Barocco, in un allestimento innovativo e sostenibile appositamente pensato per gli spazi della ex chiesa di San Francesco a cura dell'architetto Loredana Iacopino.

Tra le opere esposte figurano il Ritratto di frate domenicano di Tiziano Vecellio, Autunno e Primavera di Jacopo Bassano, il Ritratto di uomo attribuito a Raffaello, la Sacra Famiglia con san Giovanni Battista e angeli di Battista Dossi, la Fuga in Egitto del Cavalier d’Arpino, e il Sonno di Gesù di Lavinia Fontana, prima donna a ricevere commissioni pubbliche di rilievo nella Roma di inizio Seicento. L'esposizione si conclude con la sezione dedicata ai grandi maestri del Barocco: la Danza campestre di Guido Reni, l’Autoritratto in età matura e la Capra Amaltea di Gian Lorenzo Bernini, emblemi della sua prodigiosa versatilità tra pittura e scultura.

Una mostra viva tra laboratori e attività collaterali

"La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione" non è una mostra statica. È "un organismo vivente, che respira", come la definisce il team di Felíz, l'impresa culturale e creativa che ne cura il programma collaterale: si allarga negli eventi aperti a tutti e si raccoglie nei momenti di approfondimento più intimi, accompagnando i visitatori nell'esplorazione delle opere con modalità sempre diverse. Un calendario ricchissimo che ha coinvolto persone di ogni età — dalla scuola dell'infanzia fino agli anziani — e che prosegue fino al 29 marzo.

I numeri parlano chiaro: hanno visitato la mostra oltre 100 classi, provenienti non solo da Cuneo ma anche da Alba, Saluzzo e Mondovì. Quaranta i laboratori con visita guidata dedicati alle scuole primarie e medie, a cui si sono aggiunte dieci classi della scuola dell'infanzia, protagoniste di laboratori musicali realizzati in collaborazione con 'La fabbrica dei suoni'. Anche le scuole superiori hanno partecipato con numerose visite guidate, mentre enti e associazioni del territorio hanno animato un fitto calendario di appuntamenti che ha coinvolto l'intera provincia.

Tra le esperienze più significative già vissute, spicca 'L'anima del capolavoro', il laboratorio per adulti condotto da Lucia Polano in cui i partecipanti hanno trascorso un'ora intera a osservare un singolo quadro, in un percorso di visione profonda, un'immersione meditativa in un singolo capolavoro, per stabilire una connessione empatica e analitica con l'opera e vivere un arricchente viaggio interiore, seguito da una discussione collettiva. Un appuntamento destinato a restare: "da rifare negli anni prossimi", confermano gli organizzatori.

Intensa anche la risposta al laboratorio 'Cartoline animate' in cui i bambini hanno realizzato due veri e propri cartoni animati a partire dalle suggestioni della mostra (guarda qui i video 'Cartoline animate1' e 'Cartoline animate2'). Con '#LaMostraCheVorrei', progetto rivolto agli adolescenti dagli 11 ai 14 anni, i ragazzi hanno compilato un questionario per mappare desideri ed esigenze legate all'esperienza museale, per poi elaborare proposte e suggerimenti in un laboratorio dedicato. Un'indagine preziosa sulla percezione delle mostre da parte delle nuove generazioni.

Non sono mancati gli appuntamenti musicali: il concerto 'Oltre il visibile: il respiro dello spazio. Dialoghi di luce e di suoni', realizzato in collaborazione con il Festival Modulazioni, ha visto l'ensemble vocale Modulazioni Lab, diretto da Cyrille Nanchen, dialogare con le composizioni elettroniche di Simone Giordano in un repertorio che dal Cinquecento giunge fino ai giorni nostri, intrecciandosi con sonorità elettroniche. Suggestiva anche la visita sinestetica 'Il suono silente', a cura degli studenti del METS, Scuola di Musica Elettronica e Tecnici del Suono del Conservatorio G. Ghedini di Cuneo, che ha trasformato la mostra in un concerto silenzioso: i visitatori hanno potuto godere di una visita sinestetica in cuffia per un'esperienza sonora binaurale e immersiva con contenuti audio originali che hanno evocato i paesaggi delle opere e le sonorità dell’epoca alternati a stazioni "silent" di performance elettroacustiche.

La mostra ha anche saputo diventare luogo di riflessione sul ruolo delle donne nell'arte. In occasione della Giornata Internazionale della Donna e nell'ambito della rassegna del Comune di Cuneo "8 marzo è tutto l'anno", il 7 e l'8 marzo la storica dell'arte Serena De Gier ha condotto la visita guidata tematica "Pittrici a fuoco. Lavinia Fontana ed Elisabetta Sirani", dedicata alle vite eccezionali delle più eminenti pittrici dell'epoca e al ruolo rivoluzionario delle artiste donne tra Rinascimento e Barocco. Il 14 marzo, l'Advisory Board della Generazione delle Idee ha poi ideato e realizzato in autonomia "Anonimo spesso era una donna", un dialogo condotto da Jhonny Bertolio e Serena De Gier alla riscoperta delle voci e delle opere — non assenti, ma rimosse — di scrittrici e artiste.

Gli appuntamenti da non perdere

Domenica 22 marzo, alle ore 15.30 e alle ore 18, appuntamento con la visita guidata speciale "Simboli e archetipi", condotta da Serena De Gier: mitologia, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell'artista. 

Sabato 28 marzo, alle ore 20.30, la musica chiude il calendario degli eventi collaterali con "Viva Scipione!", il concerto dell'Orchestra Bartolomeo Bruni. I giovani archi faranno rivivere, con il loro caratteristico 'scintillio', i colori, le atmosfere e le suggestioni delle opere esposte, attraverso il repertorio immaginifico e colorato della scuola musicale veneziana e di Vivaldi in particolare, dialogando continuamente con i “tutti” dell'orchestra. 

Domenica 29 marzo, alle ore 15.30 e alle ore 18, la visita storico-critica condotta dal professor Enrico Perotto chiuderà il ciclo delle visite guidate speciali: accompagnati dal motto dell'antica villa, "Gira dove ti pare, chiedi, cerca quello che ami e poi vattene quando vuoi",  i visitatori potranno indagare la maestria artistica e i virtuosismi pittorici della collezione Borghese.

La mostra sarà aperta anche durante le festività pasquali: sia il giorno di Pasqua, domenica 5 aprile, sia il giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, il Complesso monumentale di San Francesco osserverà l'orario festivo, con apertura dalle ore 10 alle ore 19.30. In entrambe le giornate sono previste le consuete visite guidate gratuite, negli orari standard delle 15.30 e delle 18: un'occasione in più per vivere, anche nel cuore delle vacanze, un incontro privilegiato con i capolavori della collezione Borghese.

Fino alla chiusura del 12 aprile, proseguono dunque ogni sabato e domenica le visite guidate gratuite alle ore 15.30 e alle ore 18: un'occasione aperta a tutti per lasciarsi accompagnare tra i capolavori di una delle collezioni più straordinarie della storia dell'arte italiana.


 

Informazioni 

Complesso Monumentale di San Francesco
Via Santa Maria n°10, 12100 Cuneo CN
fondazionecrc.it

Orari

Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);
Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.

Ingresso

Libero e gratuito
I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.

Daria Abashkina

Leggi tutte le COPERTINE ›

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU