Attualità - 23 marzo 2026, 19:58

Borgo San Dalmazzo, il mercato divide: sondaggio della minoranza boccia la nuova collocazione

Solo 164 risposte al questionario promosso da “Borgo per Tutti”, ma l’86% degli intervistati esprime un giudizio negativo

Borgo San Dalmazzo, il mercato divide: sondaggio della minoranza boccia la nuova collocazione

A Borgo San Dalmazzo il nuovo assetto del mercato settimanale continua a far discutere. A riaccendere il dibattito è un sondaggio promosso dal gruppo consiliare di minoranza “Borgo per Tutti – Realizziamo insieme”, che fotografa un diffuso malcontento tra i cittadini, pur a fronte di una partecipazione non particolarmente ampia.

Il questionario, diffuso online attraverso social e canali informativi del gruppo, ha raccolto 164 risposte, un numero definito dagli stessi promotori “non elevato”, ma ritenuto comunque sufficiente per trarre alcune indicazioni.

Il dato più evidente riguarda il gradimento complessivo: l’86% dei partecipanti boccia la nuova collocazione del mercato, introdotta lo scorso 11 dicembre con lo spostamento di numerosi banchi lungo le vie del centro storico.

Un risultato netto, che però va letto insieme a un altro elemento chiave: la partecipazione contenuta. Il campione resta infatti limitato, anche se composto in larga parte da utenti direttamente coinvolti: il 93% dei rispondenti dichiara di essere residente e cliente abituale del mercato.

Entrando nel merito delle criticità, emergono tre aspetti principali segnalati dai partecipanti: banchi troppo distanti tra loro (55,9%), con conseguente allungamento dei percorsi pedonali, scarsa organizzazione per tipologia merceologica (39%), che rende più difficile orientarsi tra le bancarelle e problemi di viabilità, con oltre il 50% che giudica negativamente le limitazioni al traffico nel centro storico.

Secondo la minoranza, questi elementi avrebbero inciso sull’attrattività complessiva del mercato, storicamente considerato tra i più vivaci del Cuneese.

Il sondaggio ha raccolto anche alcune indicazioni per il futuro. La più rilevante è il ritorno alla disposizione precedente, indicato dal 52% dei rispondenti. Non manca però chi guarda a soluzioni alternative: il 20% esprime apprezzamento per l’ipotesi di un mercato concentrato in un’unica area, in particolare nella zona della Croce Rossa, con banchi ravvicinati e meglio organizzati.

La nuova disposizione, come ricordato nel comunicato, è stata introdotta dall’amministrazione comunale in via sperimentale per sei mesi. Un periodo durante il quale il confronto tra le parti resta aperto.

redazione

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