Nell’ambito della divulgazione scientifica, il dipartimento di Chimica dell’ITIS Delpozzo di Cuneo inaugura un ciclo di incontri dedicati alla storia della fisica, dando spazio al contributo italiano spesso sottovalutato nel panorama internazionale. Il primo appuntamento, previsto per venerdì 27 marzo 2026, vedrà protagonista il Prof. Matteo Leone, studioso di fama e docente universitario, che guiderà i partecipanti in un viaggio affascinante tra scoperte, aneddoti e figure chiave della fisica quantistica. L’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sull’eredità scientifica e sulle prospettive future, intrecciando rigore accademico e narrazione coinvolgente.
Chi è Matteo Leone?
Matteo Leone è un fisico e storico della scienza, professore ordinario di Storia e Didattica della Fisica presso l’Università di Torino. Dopo il dottorato in Storia della Scienza, è stato assegnista all’Università di Genova. Ha ricoperto ruoli istituzionali importanti, tra cui la presidenza del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria, ed è oggi Direttore del Museo della Fisica dell’Università di Torino. È inoltre editor-in-chief della rivista European Physical Journal H (EPJ H).
Quali sono i suoi principali ambiti di ricerca?
La sua attività si concentra sulla storia della fisica tra XIX e XX secolo, in particolare sulla fisica nucleare, atomica e dei raggi cosmici. Si occupa anche di patrimonio storico-scientifico e dei rapporti tra ricerca e politica, soprattutto nel periodo del Risorgimento e della Prima Guerra Mondiale.
Quali studi storici ha approfondito?
Tra i suoi lavori più recenti figurano le ricerche sulla spedizione del dirigibile Italia del 1928, guidata da Umberto Nobile, e la ricostruzione del percorso che portò Marie Curie a ottenere due Premi Nobel. Tra i temi affrontati da Matteo Leone vi è anche la figura di Alessandro Cruto e la nascita delle prime lampadine, caso emblematico della complessità dei percorsi scientifici e la divergenza delle fonti nella storia della scienza.
Che ruolo ha nella didattica della fisica?
Leone studia le preconoscenze degli studenti e il valore educativo della storia della fisica, vista come strumento per migliorare l’apprendimento e anticipare le difficoltà concettuali.
Quali sono le sue pubblicazioni e attività recenti?
È autore di oltre 139 pubblicazioni scientifiche dal 2000 ad oggi. Tra le opere principali, una monografia sui “Fisici Senatori” e un manuale di didattica della fisica per studenti universitari. Ha partecipato anche al progetto UniTO-PoliTO metAmorfosI sull’intelligenza artificiale nella scuola.
Cosa aspettarsi da questa serata?
Un primo incontro che promette di coniugare rigore scientifico e capacità narrativa, offrendo non solo uno sguardo sul passato, ma anche spunti per comprendere le sfide e le opportunità del presente.





