Dopo le dimissioni del sottosegretario Delmastro, legate alle scandalo "5 Forchette", è stata trovata una scorciatoia per Elena Chiorino: si dimette dalla carica di vicepresidente della Giunta regionale, mantenendo le deleghe alle politiche del lavoro, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta.
"Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza - commenta il presidente Alberto Cirio -. Anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni".
"Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza", spiega l’assessore Elena Chiorino.
"In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge - ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere".
La vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone.
Le minoranze: "Deve dimettersi"
All'attacco le consigliere Avs Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro: “Chiediamo al presidente Cirio di sottrarsi a questo gioco indecente e di rimuoverla dalla Giunta: lo scandalo de Le 5 forchette S.r.l. può solo peggiorare, Chiorino non è nelle condizioni di gestire deleghe delicatissime come quelle al Lavoro e all'Istruzione”.
"Lo ribadiamo a gran voce: Chiorino deve dimettersi. Non possiamo più ritenere opportuna la sua presenza in Giunta, anche a fronte di questa ennesima presa in giro", aggiungono i pentasellati Sarah Disabato, Alberto Unia, Pasquale Coluccio.





