Il tema della riapertura del sottopasso che collega il Movicentro a corso Giolitti torna in Consiglio comunale, con l’interpellanza presentata dal consigliere Paolo Armellini (Indipendenti) a cui si è associata anche la consigliera Luciana Toselli (Cuneo per i Beni Comuni). Entrambi hanno sottolineato criticità legate all’accessibilità e al funzionamento dell’ascensore o montacarichi previsto nel progetto.
Armellini ha riportato all'attenzione come la chiusura del sottopasso si protragga da tempo, nonostante la necessità di garantire accessibilità, in particolare per le persone con disabilità.
“Nel luglio del 2022 avevamo presentato un’interpellanza finalizzata a una richiesta di chiarimenti sulle ragioni della chiusura del sottopasso in oggetto, chiusura inspiegabilmente giustificata da questa Amministrazione dalla presenza del cantiere della Velostazione. Nell’agosto del 2023 avevamo ripresentato un’interrogazione scritta in cui ribadivamo le perplessità sulle ragioni della persistenza della chiusura del citato sottopasso, chiusura ancor più inspiegabile dalla presenza e dal funzionamento della Velostazione”.
L’intervento del consigliere mette in evidenza come “oggi, dopo più di 4 anni, alla luce di recenti notizie che evidenziano il fatto che il Comune ha affidato l’incarico di elaborare una progettazione di pre-fattibilità volta a rigenerare il Palazzo della Stazione, si manifesta in modo urgente la necessità di rendere fruibile il sottopasso con l’annesso ascensore, anche e soprattutto a favore delle persone con disabilità”.
La consigliera Toselli ha ricordato di aver già sollevato la questione nella precedente amministrazione, ai tempi dell’assessore Lerda, con due interpellanze dedicate proprio al problema dell’impianto di risalita.
“La seconda volta mi è stato risposto categoricamente che non avrebbe mai potuto funzionare perché non monta carichi e avrebbe richiesto una spesa di gestione insostenibile per il Comune”.
Un aspetto che solleva interrogativi sulla progettazione dell’infrastruttura.
“Mi sono chiesta chi lo abbia progettato e se non sia possibile rimediare a una situazione del genere, perché è fondamentale in una stazione che deve essere mantenuta aperta. Inoltre l’ascensore interno alla stazione non funziona dopo una certa ora: sulle barriere architettoniche non ci siamo”.
Alla questione ha risposto l’assessore alla Mobilità Luca Pellegrino, che ha evidenziato come il Movicentro sia oggi un polo nuovamente attivo grazie alla presenza di diverse attività e della Velostazione.
Ha però distinto i diversi aspetti del problema sollevato dall'opposizione, spiegando che scale, sottopasso e ascensore richiedono valutazioni differenti.
“Dobbiamo dividere i tre discorsi: il sottopasso con scale, l’apertura regolamentata e l’ascensore. Le scale sono la parte più semplice da sistemare e possono essere rese utilizzabili più facilmente”.
Più complessa invece la gestione del sottopasso, che richiede misure di sicurezza. I sottopassi, se lasciati aperti 24 ore su 24, rischiano di essere utilizzati in modo improprio. L’idea è di aprirlo con un sistema che permetta la chiusura nelle ore notturne o in determinate fasce orarie”.
Sul tema dell’ascensore o montacarichi, l’assessore ha evidenziato come la normativa imponga obblighi stringenti, soprattutto in ambito ferroviario.
“Essendo in zona ferroviaria e di pubblico utilizzo, l’ascensore deve essere videosorvegliato. L’anno scorso abbiamo affidato la gestione della stazione e dell’ascensore inclinato all’Agenzia della Mobilità proprio per garantire economie di scala”.
I costi di gestione rappresentano una delle principali criticità.
“Aprire quell’ascensore avrebbe costi di gestione elevati. La sorveglianza continua comporterebbe una spesa tra i 40 e i 50 mila euro all’anno, un costo che sarebbe esagerato”.
Secondo Pellegrino, il nodo principale resta quindi la sostenibilità economica dell’impianto, considerando che il Movicentro e la stazione dispongono già di altri ascensori funzionanti, pur con alcune criticità.
“Il Movicentro è comunque dotato di ascensore funzionante e anche la stazione dispone di un ascensore, anche se ultimamente ha avuto qualche problema”.
L’Amministrazione si impegna comunque a lavorare su una soluzione graduale.
“Ci prendiamo l’impegno come Giunta di aprire il sottopasso in modo regolamentato e sicuro e a mettere in funzione le scale. Sull’ascensore sarà necessario attendere ulteriori verifiche tecniche per capire se sia realmente indispensabile la sorveglianza continua”.
Infine, l’assessore ha ricordato come alcuni interventi strutturali dipendano da RFI, soggetto competente per parte dell’area ferroviaria.
“Per quanto riguarda gli interventi più ampi sulla stazione e sull’area antistante, attendiamo il progetto di RFI, che è il soggetto direttamente responsabile di quelle opere”.





