Toni accesi e minoranze all'attacco in Consiglio comunale a Cuneo sulla convenzione che prevede la condivisione della figura del Segretario generale tra il Comune e la Provincia. Ma, la delibera passa lo stesso. E' stata approvata lo stesso (con 18 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto) con immediata eseguibilità.
Secondo la maggioranza, la scelta nasce dalla necessità di rispondere a un quadro normativo e organizzativo che vede una crescente difficoltà nel reperire segretari comunali, figure fondamentali per il funzionamento della macchina amministrativa. La convenzione stabilisce che l’ente capofila del rapporto di lavoro sia la Provincia, individuata come amministrazione con il maggior numero di abitanti nel territorio coinvolto.
Durante la presentazione del provvedimento, la sindaca Patrizia Manassero ha evidenziato come la collaborazione tra enti rappresenti una soluzione praticabile in un contesto di carenza di professionalità disponibili, sulla scorta della passata convenzione:
“Il tema della carenza dei segretari comunali è diffuso su tutto il territorio nazionale. Ci sono molti enti che condividono questa figura proprio per garantire continuità amministrativa. Si tratta di un rapporto di fiducia e collaborazione tra enti, che non mette in discussione l’autonomia del Comune”.
La prima cittadina ha inoltre sottolineato come la scelta non incida sulla qualità del lavoro svolto dal segretario generale, figura che continuerà a garantire supporto giuridico-amministrativo all’ente.
Di diverso avviso le minoranze, che hanno espresso forti perplessità sulla portata istituzionale della decisione, ritenuta un segnale di ridimensionamento del ruolo del capoluogo.
Il consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti) ha criticato in particolare gli aspetti gestionali previsti dalla convenzione:
“Non ho sentito nessuna spiegazione convincente su come si possa sostenere che un Comune capoluogo di provincia possa avere un segretario generale a metà tempo. È la conferma di un decadimento del ruolo di Cuneo. Lei, signora sindaca, non è più sindaca di un capoluogo che una volta aveva il suo prestigio”.
Sulla stessa linea anche Beppe Lauria che ha contestato la scelta sul piano politico e simbolico chiedendo il ritiro della della richiesta di approvazione della delibera:
“Non mi preoccupa tanto il lavoro dimezzato del segretario, quanto che tutti gli atti di gestione amministrativa del rapporto di lavoro siano assunti dalla Provincia. Il Comune chiederà l’emanazione dei provvedimenti autorizzativi…Ci stiamo mettendo in una situazione gravissima”.
Le minoranze hanno evidenziato come la figura del segretario generale rappresenti un elemento centrale di garanzia giuridica e amministrativa per l’ente, sottolineando la necessità che tale ruolo sia pienamente dedicato al Comune.
Anche i consiglieri Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) e Bongiovanni (Cuneo Mia) sono intervenuti palesando profondo scetticismo e dichiarando apertamente: “Non possiamo che votare in modo contrario”.
Nel corso del dibattito è stata ribadita anche la preoccupazione per l’impatto organizzativo della scelta, con richiami alla complessità crescente delle procedure amministrative, alla gestione dei contenziosi e alla necessità di assicurare continuità e presenza costante nella struttura comunale.
Il confronto si è quindi sviluppato su due piani: da una parte l’esigenza di ottimizzare risorse e competenze in un contesto di difficoltà nel reperire segretari comunali, dall’altra la difesa del ruolo istituzionale del capoluogo e della piena autonomia amministrativa.
Al termine della discussione, la delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario delle minoranze.
Con l’immediata eseguibilità del provvedimento, la nuova organizzazione della segreteria entrerà in vigore nei prossimi giorni, formalizzando la collaborazione tra Comune di Cuneo e Provincia sotto una guida amministrativa condivisa.





