La castanicoltura torna al centro del dibattito istituzionale piemontese. Il tema della normativa sugli abbruciamenti, pratica tradizionale utilizzata per la pulizia del sottobosco prima della stagione di raccolta delle castagne, approderà infatti nel prossimo Consiglio regionale di martedì 31 marzo grazie all’ordine del giorno presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Sacchetto, primo firmatario insieme ad altri colleghi, tra cui la cuneese Federica Barbero.
Un passaggio atteso da anni dal sindaco di Gaiola, Paolo Bottero, tra i primi amministratori ad aver sostenuto la necessità di una revisione delle norme sulla qualità dell'aria che tuteli alloo stesso modo un'attività storica e strategica per il territorio. “Sacchetto propone la modifica che il Comune di Gaiola richiede dal 2019 – spiega Bottero – ovvero l’individuazione di una fascia pedemontana e collinare in cui valgano le medesime regole della montagna. L’ordine del giorno di Cuneo, sostenuto anche dal Partito Democratico e da altri gruppi, va nella stessa direzione e fa ben sperare per un’intesa trasversale in Consiglio regionale al fine di vedere approvata la modifica già per la prossima stagione autunnale.
Nelle ultime stagioni l’Amministrazione di Gaiola è stata l’unica a continuare a concedere deroghe, motivando la propria scelta sotto diversi punti di vista, in primo luogo quello della prevenzione del rischio idrogeologico”.
Una posizione che ha mantenuto alta l’attenzione sul problema, sottolineando il ruolo fondamentale della gestione del sottobosco per la sicurezza del territorio e la tutela dell’ambiente.
“Nessuna paternità – aggiunge Bottero – ma la soddisfazione che qualcuno abbia finalmente raccolto il testimone di quella che è una battaglia per la salvaguardia del nostro territorio e di un’attività importante come la castanicoltura”.
Il documento, già approvato all’unanimità dalla Provincia e successivamente dal Comune di Cuneo, sostiene la pratica sotto diversi profili: dalla costituzione di un comitato ufficiale rappresentativo del settore alla promozione di corsi di formazione, fino alla revisione della normativa sulla qualità dell’aria per consentire abbruciamenti controllati e regolamentati.





