Corso Giovanni XXIII, a Cuneo, è tra le zone che il Comune, nello specifico l'assessorato alla Mobilità assieme a quello ai Lavori Pubblici, ha individuato come zona da candidare al Bando regionale Ambiti Urbani, che mette a disposizione importanti risorse per interventi che riguardano le Zone 30, le piste ciclabili e, in generale, la rigenerazione urbana.
L'intervento di maggior impatto, per il capoluogo, è proprio quello che riguarda il viale ciliare dell'altipiano, lato Gesso.

Il progetto include corso Giovanni XXIII ma anche quelli che l'assessore Luca Pellegrino ha chiamato "stradini", che altro non sono che i sentieri che scendono al parcheggio delle piscine o al Mercato delle Uve e verso l'area del Parco fluviale.

Due le questioni sollevate e sulle quali si concentrano gli interventi: da un lato la parte sterrata del viale, sconnesso e impraticabile in caso di maltempo.

Dall'altro gli stradini, la cui fruibilità è tutta da migliorare, anche dal punto di vista della sicurezza. Necessitano infatti di una migliore illuminazione e di videosorveglianza.
Sono l'unica alternativa all'ascensore inclinato, soggetto a manutenzioni e guasti.

C'è poi tutta la questione del parapetto del Corso, non più a norma. Una lunga fila di transenne, da anni, crea una protezione, dando l'immagine di un eterno cantiere.

Le transenne contribuiscono ad aumentare il degrado in cui versa la Scalinata Piatti, risalente alla fine dell'Ottocento. Eppure, si tratta di uno dei punti più panoramici della città, conosciuta anche come "scalinata degli sposi", perché per anni è stata lo sfondo classico delle foto di matrimonio.

In cima, i cuneesi lo ricorderanno, c'erano i busti delle statue di Afrodite e di un giovane guerriero.
Afrodite venne vandalizzata nel 2011. Dopo il restauro, non è mai più tornata al suo posto, custodita oggi al Museo Civico. Resta solo il guerriero, che non gode, comunque, di ottima salute.

Tante le cose da sistemare in quell'area. Cosa prevede il progetto?
Il controviale sterrato, di larghezza variabile tra i 13 e i 5/6 metri, dovrebbe diventare una pista ciclabile affiancata da una pista pedonale nei punti più ampi, dove verrebbero anche collocati nuovi arredi e create delle aiuole. Un solo percorso ciclopedonale, invece, nei punti più stretti.

Per il fondo potrebbe venire utilizzato un asfalto drenante, facilmente di color ocra, come quello utilizzato per le piste ciclopedonali del viale degli Angeli. Ma si prevede un fondo differenziato, nell'area più ampia, per la parte pedonale e per quella ciclabile. La decisione andrà condivisa con la Commissione Paesaggio, come la balaustra, che dovrà superare anche il vaglio della Soprintendenza.
Sarà alta circa 110 centimetri, come da norma. Il progetto prevede che sia in pietra e metallo. Andando a ridisegnare completamente il profilo del viale.
Gli stradini, invece, da progetto saranno ripavimentati.
Sarà rifatta l'illuminazione pubblica, in modo da renderli fruibili anche con il buio, condizione che in inverno si verifica prima delle 17. In caso di indisponibilità dell'ascensore, diventano la sola alternativa per raggiungere l'area delle piscine. Saperli illuminati e videosorvegliati è sicuramente un incentivo importante ad utilizzarli, perché questo intervento si traduce in sicurezza.

Il progetto è ancora modificabile, perché ancora nella fase di progettazione di fattibilità tecnico economica aperta a suggestioni e modifiche.
Ma di sicuro per la città è un'ottima prospettiva. Quella di un corso Giovanni XXIII finalmente riqualificato e degno della bellissima posizione che occupa.

































